Addio, Robert Gabriel

È scomparso Robert Gabriel, grande scalatore marsigliese degli anni Cinquanta

Robert Gabriel sulla Torre di Valgrande © Georges LIvanos

Il 4 novembre scorso, all’età di 97 anni, si è spento il marsigliese Robert Gabriel, uno dei grandi scalatori francesi degli anni ’50 e ’60.Nella storia dell’alpinismo, il nome di Gabriel è spesso associato a quelli di Georges Livanos, e di Sonia (all’anagrafe Geneviève), la moglie di quest’ultimo, con cui fu spesso in cordata.

Spaccone, buontempone e ironico Livanos “il Greco”, più serio e posato Robert. Da giovani, nel dopoguerra, prima di affrontare le grandi via del Bianco, Gabriel e Georges avevano aperto a comando alterno decine di vie nelle Calanques marsigliesi. A Chamonix, si erano distinti per la prima ripetizione della via Cassin – Tizzoni sulla parete nord est dell’Aiguille de Leschaux, nell’agosto del 1949.

Poi, entrambi si erano innamorati delle Dolomiti, dove avevano svolto un’attività assai intensa. Sonia Livanos era sempre con loro e, tra le sue tante altre vie, aveva portato a termine le prime femminili della via Carlesso-Menti sulla parete nord ovest della Torre di Valgrande, nel 1951, e della via Vinatzer sulla parete sud della Marmolada.

La cordata della Cima Su Alto

Sulla Cima Ovest di Lavaredo, nel 1950 Gabriel e Livanos avevano legato il loro nome alla decima salita della Cassin sulla parete nord della Cima Ovest. Ottimi liberisti e insuperabili maestri nell’arrampicata artificiale, nel 1951 erano balzati all’onore delle cronache con la prima ascensione del Gran diedro della parete nord ovest della Cima Su Alto, nel gruppo della Civetta, una via a lungo ritenuta impossibile.

Due anni dopo avevano aperto una difficile via sullo spigolo ovest del Piz dl Ciaval (Sass dla Crusc – Val Badia). Poi, nel 1954, un’altra prima importante alla Cima di Terranova (Civetta), in cordata con Armando Da Roit, a quel tempo custode del rifugio Vazzoler. In diverse occasioni, nelle Calanques e in Dolomiti, Robert Gabriel si era legato anche in cordata con Sonia.

Negli anni ’80, in veste di ospiti, in un clima di cordialità e grande allegria, erano anche stati ospiti al Film Festival di Trento, dove non si erano mai negati alla curiosità del pubblico e dei giornalisti, deliziando i loro interlocutori con aneddoti incredibili. Dei tre inseparabili amici, Robert Gabriel è stato l’ultimo ad andarsene: il Greco è morto per un infarto nel giugno del 2004, e Sonia è mancata nell’aprile di due anni fa.

A chi volesse saperne di più sulla personalità e sull’attività alpinistica di Robert Gabriel, consigliamo la lettura di Au-dela de la verticale, dell’amico Georges Livanos, pubblicato in Francia da Arthaud (prima edizione: 1958; ultima edizione: Guérin 1997) in Italia, con il titolo Al di là della verticale (prima edizione: Tamari, 1964; ultima edizione: Vivalda, collana I Licheni, 2006).