Cai Sardegna e Forestas insieme per la manutenzione del Sentiero Italia Cai

Al momento, il tratto interessato è quello della tappa che da Orosei porta al paese del Filieri.

La cittadina di Dorgali © Wikipedia, Salvaty

Il presidente del gruppo regionale Cai Sardegna, Matteo Marteddu, focalizza la sua attenzione sul lavoro di manutenzione del Sentiero Italia Cai, realizzato dallo stesso Club alpino italiano e Forestas: l’ente foreste della Sardegna.

Al momento, il tratto interessato è quello della tappa che da Orosei porta a Dorgali. Tecnici e operai dell’Agenzia Regionale con i soci esperti di Cai Nuoro e Cai Sardegna, al lavoro per definire i dettagli del sentiero, segnare i punti tappa, luoghi di posa e “fissare” su carta e sul web, la segnaletica orizzontale e verticale. «Non tarderanno ad arrivare le frecce direzionali che daranno agli escursionisti indicazioni precise su direzione e tempi di percorrenza con eventuali punti di ristoro lungo il percorso» , spiega Marteddu.

Il lavoro sul terreno si basa sull’Accordo siglato e in fase di rinnovo tra il Club Alpino Italiano e l’Agenzia Regionale Forestas. Nei pressi della costa di Dorgali, a “Sa Chala ‘e Sa Chera” o “Cartoeddu”, arriva il Sentiero Italia Cai. Poi, dal Colle Sa Tintura il sentiero si fa più impervio. «Soci Cai e tecnici di Forestas hanno avuto il ben da fare nell’affrontare antiche mulattiere del carbone e sentieri appena abbozzati di caprai e pastori. Sino a Monte Irveri e al Cuile de Ziu Tattanu», racconta ancora Marteddu.

Dal valico di Bucca Irghinai è stata fatta la verifica puntuale del tracciato sino al paese di Dorgali. Con i suoi 850 metri di altitudine, Monte Bardia fà da spartiacque del tracciato. La difficile discesa sino a Bucha Entu e Schala Omines, antico tracciato di metà ottocento, unico valico per guadagnare le piane della cala. Infine, per il futuro prossimo, le attenzioni di Cai e Forestas sono rivolte verso Suttaterra, sa Tuora, Flumineddu Su Balladorgiu per inseguire il Supramonte di Orgosolo e il Gennargentu.