Cai-Scuola, la formazione dedicata agli insegnanti a Malta

Per la prima volta i corsi di formazione del Club alpino italiano sbarcano all’estero. Appuntamento a Gozo dal 28 al 1 novembre

Un’immagine di Rambla Bay, nell’isola di Gozo © Luca Aless, Wikipedia

Scenari pittoreschi, coste incontaminate, sentieri rurali rimasti intatti, ma anche una storia millenaria con siti archeologici patrimonio mondiale dell’Unesco: benvenuti a Gozo dove il Cai organizza, dal 28 ottobre al 1 novembre, il 49° corso nazionale di formazione per insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado dal titolo “Gozo, l’isola di Calypso. Protezione dell’ambiente, coesione sociale, identità culturale”.

Gozo è una terra circondata dal mare dove passato e presente si fondono in un tuffo nel mito, quello di Ulisse.  È proprio nella seconda isola più grande dell’arcipelago maltese, l’antica Ogigia, che l’eroe greco si fermò per ben sette anni, trattenuto dall’amore oceanico della ninfa Calipso. Un legame così forte da non volerlo far ripartire. Una dolce “prigionia”, quella di Odisseo, fra le braccia della figlia di Atlante e di Pleione, dalla quale ebbe quattro figli che ci piace pensare nati nella grotta “di Calipso”, antro sovrastante la spiaggia rossa della Baia di Ramia.

Alla scoperta delle comuni radici culturali mediterranee

Il Cai, da sempre impegnato in progetti formativi dedicati ai docenti, per la prima volta decide di uscire dal territorio nazionale scegliendo un’ambientazione epica e ricca di fascino naturalistico, quella di Gozo. L’obiettivo è quello di esplorare e confrontare diversi ambienti e paesaggi del Mediterraneo, ma soprattutto per ritrovare le comuni radici culturali dalle quali si è sviluppata la cultura dei popoli che qui hanno abitato sin dalla preistoria, quando pare che Malta fosse accorpata alla Sicilia e all’Europa meridionale, come testimoniato dai fossili e dalle ceramiche rinvenute.

I temi trattati dal corso

Circondati dai templi megalitici di Ggantija, riconosciuti dall’Unesco patrimonio dell’umanità, i docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, a cui si rivolge il corso formativo del Cai, potranno affrontare temi legati alla geologia, morfologia e archeologia dell’arcipelago maltese; ma anche alla storia, all’economia e alla tutela della biodiversità grazie al progetto Eco-Gozo, che ha lo scopo di incoraggiare lo sviluppo dell’isola con l’obiettivo di proteggere l’ambiente e la coesione sociale, mantenendo distinta la propria identità culturale. Il tutto attraverso programmi specifici che includono nuovi metodi di raccolta e conservazione delle acque piovane in questo contesto relativamente secco, progetti di mantenimento della pulizia del mare e della terra, ed un piano di supporto verso l’energia rinnovabile, nonché la creazione di infrastrutture a risparmio energetico.
Fra le tematiche dell’offerta formativa targata Club alpino italiano vi sono anche quelle della formazione scolastica nella scuola maltese e dell’intercultura per i giovani che trascorrono un anno di studio nelle isole maltesi.

Il programma completo

Il corso si svolgerà regolarmente, pur con un numero limitato di partecipanti, nel rispetto delle norme sanitarie vigenti per il personale della scuola. Si confida quindi, a partire da questo progetto, di poter riprendere, con le dovute cautele, l’attività formativa per i docenti. Per una conoscenza preliminare del territorio si consiglia la visione dei seguenti video:

  1. Gozo, l’isola di Calypso
  2. Comino e la Blue Lagoon
  3. Malta (i viaggi di Alessandro Antonino)
  4. Malta e le isole di Calypso

Il programma completo del corso è disponibile al seguente link.

«Come Club alpino italiano è la prima volta che organizziamo un corso di formazione dedicato agli insegnanti al di fuori dei confini italiani. Quella proposta nell’isola di Gozo è una tappa che fa seguito, ed è il prosieguo, a un percorso dedicato ai territori della Magna Grecia (Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia). Per il futuro abbiamo in mente di spingerci ulteriormente ad est, verso la culla della civiltà occidentale e quindi in Grecia», afferma il Vicepresidente generale del Club alpino italiano e coordinatore del Progetto Cai-Scuola, Francesco Carrer. «La partecipazione dei docenti a questo 49esimo momento di formazione è stata come sempre molto alta. Abbiamo scelto Gozo perché, a differenza dell’isola di Malta, è rimasto un territorio poco antropizzato, legato alle proprie radici di cultura agricola e rurale, dove lo sviluppo è avvenuto davvero in maniera sostenibile. Si tratta di un requisito fondamentale per il Cai, che partecipa ad ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Per noi è fondamentale trasmettere questi valori di sostenibilità (economica, ambientale e sociale) agli insegnanti affinché essi possano diffonderli ai propri alunni, per formare cittadini attenti, sensibili e responsabili».