Dalla spedizione all Torre Eglington di Kelly Fields, Heather Smallpage e Shira Biner
Dalla spedizione all Torre Eglington di Kelly Fields, Heather Smallpage e Shira Biner
Dalla spedizione all Torre Eglington di Kelly Fields, Heather Smallpage e Shira Biner
Dalla spedizione all Torre Eglington di Kelly Fields, Heather Smallpage e Shira Biner
Dalla spedizione all Torre Eglington di Kelly Fields, Heather Smallpage e Shira Biner
Dalla spedizione all Torre Eglington di Kelly Fields, Heather Smallpage e Shira Biner
Dalla spedizione all Torre Eglington di Kelly Fields, Heather Smallpage e Shira BinerUna spedizione interamente femminile, composta dalle statunitensi Kelly Fields, Heather Smallpage e Shira Biner ha aperto una nuova via sulla Torre Eglington, nella remota Isola di Baffin. La linea, battezzata Lemnos in the Clouds, si sviluppa per circa 600 metri lungo dodici tiri con una difficoltà di 5.11+, A0.
L’aspetto più interessante, oltre alla difficoltà tecnica dell’arrampicata, è stato l’approccio alla parete: 250 chilometri percorsi in totale autonomia, prima in packraft e poi sciando e camminando, senza il supporto di alcun mezzo a motore. Con le tre alpiniste si trovava anche Natalie Afonina, che ha sostenuto il gruppo ma non ha partecipato all’arrampicata. Ha però partecipato all'avvicinamento, trascinando anche lei le pesanti slitte con il carico di attrezzatura e viveri necessari per l'intera durata della spedizione.
La Torre Eglington
La Torre Eglington si trova in prossimità dell’omonimo fiordo, nel nord-est della vasta e poco accessibile isola di Baffin. La sua prima salita risale all’agosto del 1934 a opera di Sir John Hanham e T. G. Longstaff, come documentato nell’articolo “The Coasts of Baffin Bay” pubblicato nel Alpine Journal del maggio 1935. Dopo, poche altre spedizioni hanno avuto l'interesse ad avventurarsi in questa terra remota. La seconda ascensione è stata infatti compiuta solo nel 1980 da membri del club alpino canadese.
L'apertura della nuova via ha richiesto alle alpiniste un bivacco in parete e qualche difficoltà logistica. Le tre hanno infatti scalato per due giornate, sviluppando un percorso di circa 600 metri. Giunte però sulla cima della prima torre, con la convizione che fosse la vetta principale, le alpiniste si sono trovate davanti altri 300 metri di parete per raggiungere la cima principale. Qui la decisione di non proseguire. “La nostra sicurezza e il nostro benessere sono sempre stati la priorità, quindi abbiamo festeggiato il nostro traguardo e abbiamo deciso che non avevamo abbastanza cibo o energie per continuare". In mancanza di cibo e forze sufficienti, hanno saggiamente deciso di non proseguire e iniziare il lungo rientro al campo base, durato 11 ore.
“Questa via potrebbe essere completata interamente in libera con uno o due spit aggiuntivi. Ma Baffin non è un posto dove rischiare troppo” il commento conclusivo delle di Fields, Smallpage e Biner. “È la prima via di questa lunghezza e difficoltà aperta da un team completamente femminile sull’Isola di Baffin”. Una delle protagoniste, Shira Biner, era già stata in precedenza sull'isola, firmando nel 2023 una prima ascensione femminile con Amanda Bischke, salendo The Big G (350 m, III 5.8), ma Lemnos in the Clouds segna un salto qualitativo significativo in termini di difficoltà e impegno.