Articolo a cura di Gessica Franceschi
Mirco, Lisa e Renato
In viaggio
In viaggio
In viaggio
Lisa
Mirco e Lisa
Mirco e Lisa pronti al bivaccoUn’estate diversa, un’estate di cammino, avventura, scoperta.
1431 chilometri e 97mila metri di dislivello positivo, partendo da Limone Piemonte (CN) fino alla vetta più alta del Friuli Venezia Giulia, il Monte Coglians.
I protagonisti sono due bambini di 11 e quasi 9 anni, Lisa e Mirco, che assieme al loro padre Renato, 62enne, residenti a S. Vito al Tagliamento (PN), hanno attraversato le Alpi da ovest a est, in cammino e zaino in spalla.
Già frequentatori di montagna fin dalla nascita, con mamma e papà che da sempre sono appassionati di escursionismo e alpinismo anche in ambiente innevato, Lisa e Mirco stanno da tempo seguendo le loro orme: hanno già esperienza con dislivelli importanti, tratti rocciosi, ferrate e notti passate nei bivacchi. D’inverno si sono già cimentati nella salita di qualche breve canale indossando ramponi e utilizzando la piccozza.
Partiti il 17 giugno 2025, dopo la fine della scuola, hanno raggiunto la località piemontese in treno e successivamente hanno camminato per 73 giorni consecutivi con un dislivello medio di 1370 metri e una percorrenza media di 20 chilometri al giorno. “Un’impresa eccezionale, ho visto molti stranieri, pochi Italiani, ma in 30 anni non ricordo di aver mai visto bambini fare questo tipo di trekking” dice il gestore del Rifugio Morelli in Val Gesso, nelle Alpi Marittime.
In effetti molti pensano che i bambini non sopportino grandi dislivelli e distanze troppo lunghe. In questa esperienza, invece, molto spesso i due bimbi si sono rivelati caparbi e determinati al di là di ogni aspettativa, sia per quanto riguarda lo sforzo fisico che per l’aspetto mentale.
La traversata è stata fatta in autonomia, portando appresso tenda, sacchi a pelo e materassini, fornellini a legna e a bombola, cibo e acqua oltre che il vestiario e scarpe di ricambio. Le difficoltà durante il cammino sono state molte, dal meteo non sempre stabile, al freddo, alla sete, alla fatica, all’approvvigionamento del cibo; il maggior ostacolo è consistito sicuramente nel peso dello zaino: 20 chili per il padre, 11 per Lisa e 8 per Mirco. Un peso che premeva sulle spalle ma che non ha fermato la famiglia.
Durante il tragitto fra le Alpi, la routine quotidiana era fatta di poche e semplici cose: sveglia alle 6, smontaggio del ricovero notturno, colazione veloce e partenza alle 7. Poi in cammino fino alle 10 con piccola pausa per la merenda e ripartenza fino a mezzogiorno; pranzo frugale e nuovamente in cammino fino alle 16,30/17. A fine giornata c'era ovviamente la necessità di trovare un luogo pianeggiante e con presenza di acqua dove montare la tenda. Il pasto principale era la cena: solitamente cucinata sul fornello a legna, si preparava polenta con formaggio e salame, cous-cous, risotti o minestre liofilizzate. Si cucinavano anche le uova sode per i pranzi dei giorni successivi. Se invece il bivacco era in un paese con un negozio di alimentari allora era una grande festa: “Papà, compriamo gli gnocchi o i tortellini! Prendiamo la carne e anche il dolce!” dicevano i bambini, con gran felicità nei loro occhi.
Lisa e Mirco ai piedi del Monviso
Mirco e Lisa
Mirco e Lisa al Bivacco bertoglio, Monviso
Mirco e Lisa
Lisa, Renato e Mirco
In viaggio
Tutta la famiglia in bivacco
Mirco e Lisa, sullo sfondo le nord delle Tre Cime di Lavaredo
Lisa, Mirco e Renato al monumento dedicato a PantaniI piccoli camminatori sono stati entusiasti nel vedere i paesaggi e le forme delle montagne che cambiavano di volta in volta; hanno ricevuto numerosi complimenti, sono rimasti impressionati dallo stupore e dalla generosità della gente incontrata lungo i sentieri e nei rifugi alpini. Nel borgo di Molera di Balme (TO), piccolo gioiello fatto di poche case di pietra, raggiunto a fine giugno, hanno incontrato Toni ed Emilia che al momento erano gli unici abitanti del posto. Mirco, Lisa e Renato sono stati invitati a casa loro per merenda, cena e colazione.
Durante le ferie del mese di agosto anche Gessica, la mamma, si è unita alla famiglia per una settimana di trekking, riuscendo a raggiungerli a Pejo, in Trentino Alto Adige. Nei giorni trascorsi insieme anche lei ha avuto il piacere di incontrare persone meravigliose: Irma e Siegfried, altoatesini di Laurein (BZ), hanno messo a disposizione una camera del loro maso per far trascorrere la notte alla famiglia, si sono offerti di lavare i panni sporchi e hanno preparato un’abbondante cena e un’ottima colazione; il sig. Michele di Salorno (TN) che ha regalato salumi, formaggi e bibite … e tanti altri esempi di ospitalità e altruismo.
“È una cosa incredibile che dopo soli 5 minuti di conversazione con un individuo sconosciuto, questo si offra di ospitarti o prepararti un pasto. Spesso si dice che la gente di montagna è grezza e introversa ma noi non l’abbiamo percepita così, anzi, proprio l’opposto” commenta Renato. “Tutt’ora teniamo i contatti con molte delle persone che ci hanno sostenuto perché chi ti aiuta nel momento del bisogno resta nel cuore”.
Il 28 agosto 2025 l’arrivo alla meta finale: la cima del Monte Coglians (UD), nella regione di residenza della famiglia. “Ora ci sarebbe bisogno di un po’ di riposo, soprattutto per Lisa e Mirco che fra qualche giorno ricominceranno la scuola” dice il padre ma subito aggiunge “sono instancabili, hanno già in mente altre nuove escursioni”. Un’esperienza indimenticabile volta ad insegnare che la vita è fatta anche di fatica, di perseveranza e che nulla è impossibile se c’è volontà e passione.