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L’evento, ospitato dalla Sezione CAI di Modena, ha rappresentato un'importante occasione per delineare le strategie future e proporre le candidature per il prossimo Comitato Scientifico Centrale (CSC), che entrerà in carica a partire da gennaio 2026. Presenti ai lavori anche il Presidente Generale Antonio Montani e il Vicepresidente Filippo Benedetti, a testimonianza dell’attenzione della Presidenza verso il ruolo degli ONC e il loro contributo alla divulgazione scientifica e culturale sul territorio.
I lavori congressuali si sono aperti sabato con un ampio dibattito sulla situazione degli ONC nelle diverse realtà territoriali. Un’occasione per condividere esperienze, raccontare i risultati raggiunti e individuare le sfide da affrontare nei prossimi anni.
Hanno portato il loro saluto il presidente della Sezione CAI di Modena, Giovanni Pinelli, il presidente della Commissione Scientifica Sezionale, Giuliano Cavazzuti, e il presidente del Gruppo Regionale Emilia-Romagna, Paolo Bizzarri. Gradita anche la presenza del presidente della CCTAM, Gabriele Marini, che ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra le diverse commissioni del CAI.
Dopo una relazione introduttiva del presidente del Comitato Scientifico Centrale, Piero Carlesi, i partecipanti hanno avuto modo di confrontarsi liberamente, contribuendo con idee e proposte per rafforzare il ruolo degli ONC e ampliare l’attività di divulgazione scientifica in montagna.
Uno dei momenti più significativi del congresso è stato l’intervento del Presidente Generale Antonio Montani, che ha ribadito il valore del lavoro svolto dagli ONC all’interno del CAI.
“La vostra attività è fondamentale per mantenere vivo e attuale il legame tra scienza e montagna, un impegno che affonda le sue radici nella tradizione del Club Alpino Italiano e che continua grazie alla vostra passione e competenza”, ha sottolineato Montani.
Ha inoltre ricordato il ruolo storico della divulgazione scientifica nel CAI, che risale al 1931 con il lavoro pionieristico di Ardito Desio. Un’eredità che oggi gli ONC portano avanti con nuove prospettive e strumenti.
Durante il congresso sono state presentate nove candidature per il prossimo Comitato Scientifico Centrale, che entrerà in carica a partire dal 2026. Un passaggio cruciale per delineare il futuro delle attività scientifiche e culturali all'interno del CAI, con l'obiettivo di rafforzare il ruolo degli ONC come promotori di conoscenza e sensibilizzazione ambientale.