Abruzzo, l'invito alla massima prudenza del soccorso alpino

Dopo le abbondanti nevicate degli scorsi giorni, il pericolo valanghe è aumentato e le difficoltà negli spostamenti non vanno sottovalutate. Attenzione in particolare alla formazione di lastroni di neve e zone di accumulo instabili
© CNSAS Abruzzo

In seguito agli eventi atmosferici che si sono susseguiti in centro e sud Italia, che hanno portato anche a diversi interventi, pubblichiamo questa nota del Soccorso Alpino e Speleologico dell'Abruzzo, che invita alla massima prudenza, anche in virtù di un pericolo valanbghe marcato.

Abbondanti nevicate

Il Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo segnala condizioni di elevata criticità del manto nevoso su gran parte del territorio montano regionale, a seguito delle abbondanti nevicate degli ultimi giorni. I consistenti accumuli di neve, uniti all’azione del vento, hanno determinato la formazione di lastroni e zone di accumulo instabili, aumentando sensibilmente il rischio di distacco di valanghe anche al passaggio di singoli escursionisti.

I bollettini Meteomont dell’Arma dei Carabinieri, indicano un grado di pericolo tra marcato e forte, con una situazione che potrebbe risultare particolarmente insidiosa nei prossimi giorni.  Il previsto miglioramento delle condizioni meteo, infatti, potrebbe favorire una maggiore frequentazione della montagna, senza che ciò corrisponda a una reale stabilizzazione del manto nevoso.

Il CNSAS Abruzzo invita pertanto alla massima prudenza nella pianificazione delle attività in ambiente innevato: è fondamentale consultare sempre i bollettini ufficiali, valutare attentamente itinerari ed esposizione e, se necessario, rinunciare o posticipare le uscite.

In questa fase è essenziale attendere un’evoluzione verso condizioni di maggiore stabilità del manto nevoso, riducendo l’esposizione a situazioni di rischio.

 

Nel video la situazione a venerdì in località Prati di Tivo, in provincia di Teramo