L'Aconcagua © Wikimedia CommonsSi apre nel peggiore dei modi la stagione alpinistica sull’Aconcagua. Un uomo di 55 anni, di nazionalità russa, ha perso la vita mentre si trovava a pochi passi dalla vetta della montagna più alta del continente sudamericano.
L’alpinista, Konstantin Bitiukov, stava affrontando il tratto finale dell’ascensione quando si è improvvisamente accasciato al suolo. Inutile l’allarme lanciato immediatamente dalla guida che lo accompagnava: i soccorsi sono giunti rapidamente sul posto, ma i tentativi di rianimazione non hanno avuto esito positivo.
Secondo i medici di Extreme Medicine, il servizio sanitario ufficiale presente sull’Aconcagua, l’uomo non mostrava segnali preoccupanti nei controlli effettuati nei giorni precedenti. Si è trattato di una morte improvvisa, hanno spiegato, ipotizzando un arresto cardiorespiratorio favorito dalle condizioni estreme dell’alta quota.
Sull'Aconcagua in queste settimane si stanno registrando condizioni di freddo intenso e clima particolarmente secco, due caratteristiche che stanno rendendo la montagna più insidiosa del solito, aumentando i casi di malori legati alla rarefazione dell’aria. Decine di alpinisti sono già stati costretti a interrompere la salita e a essere evacuati per problemi respiratori.