Alaska, nuova via da 1500 metri per Rosseau, Marvell e Cornell

I tre hanno aperto 'Heavy is the hand' sul Mount Dickey: un lungo diedro superato con arrampicata sostenuta su ghiaccio e misto, in due giorni. "Avevo già visto la linea 15 anni fa, valeva la pena aspettare"

 

"Avevo notato questo diedro ghiacciato sulla parete sud del Mount Dickey 15 anni fa. Sapevo che era sul radar di Jackson Marvell e Matt Cornell da prima che iniziassimo ad arrampicare tutti insieme. È stato bello concludere finalmente la prima ascesa la settimana scorsa con loro. Penso che nel mondo di Instagram possa essere difficile ricordare che le cose richiedono tempo per realizzarsi. Ma in questo caso è valsa la pena aspettare. Sono grato per quei due giorni turbolenti con Matt e Jackson. È stata una esperienza che mi rimarrà dentro a lungo. 'Heavy is the hand' (1500 metri, WI6+M6+A1) è la nostra nuova linea ed è probabilmente la via di ghiaccio più sostenuta che abbia mai scalato. È stato davvero bello portare a termine un percorso così lungo e impegnativo”.

Pesante è la mano

Con queste poche parole, Alan Rosseau ha dato notizia dell'apertura di una nuova linea sul Mount Dickey (2.909 metri), in Alaska, nei giorni del 27 e 28 marzo. Il monte Dickey è una cima “minore” che si eleva a sud est del celebre Denali (6.144 metri), in prossimità del The Moose's Tooth (3.150 metri).

Il nome della via richiama quel difficile mix di determinazione e leggerezza che si rende necessario quando “il gioco si fa duro” e che – per quanto ha riferito Rosseau- è diventato un tormentone che i tre tirano fuori ogni volta che si sentono davvero ingaggiati in parete.

 

Il primo giorno dei due, dopo la risalita di un canalone, la cordata ha raggiunto una lunga serie di diedri ghiacciati, che hanno rappresentato l'alta difficoltà della salita. I tre hanno a quel punto dovuto affrontare tiri di ghiaccio e misto, compresi alcuni tratti di arrampicata in artificiale. Le condizioni del ghiaccio, sottile e frammentato, non erano ottimali.

 

Dopo un bivacco in parete, il giorno seguente Rosseau e compagni hanno proseguito su un terreno incerto fino a superare gli ultimi tratti, più tecnici. Gli ultimi 400 metri prima della vetta, raggiunta alle 18.30, sono stati percorsi nuovamente in un ambiente innevato. La discesa è avvenuta per il versante ovest ed è stata veloce, permettendo ai tre di rientrare al campo in serata.

 

“Penso che nel mondo di Instagram possa essere difficile ricordare che le cose richiedono tempo per realizzarsi. Ma in questo caso è valsa la pena aspettare”. A. Rosseau
 

Una cordata affiatata

I tre avevano già scalato quella montagna nel recente passato, lasciando il segno con nuove vie. Nel 2019, Jackson Marvell e Alan Rousseau avevano aperto Ruth Gorge Grinder sulla parete est. Nel 2023, i tre sono tornati sulla stessa parete per aprire Aim for the Bushes. La fortissima cordata si è aggiudicata poi il Piolet d'Or l'anno successivo, per la spettacolare prima salita della parete nord dello Jannu, nonostante la qualificatissima concorrenza di diversi altri team.