La Salamandra di Lanza © Parco del MonvisoNel cuore delle Alpi Cozie si nasconde un piccolo e affascinante abitante delle alte quote: la Salamandra di Lanza. Questo rarissimo anfibio, presente esclusivamente in alcune zone del Gruppo del Monviso – Alta Valle Po, Val Pellice, Val Germanasca e Val Sangone, e in piccole aree del Parco Naturale del Queyras in Francia – è un esempio straordinario di endemismo alpino.
Scoperta solo nel 1988, la Salamandra di Lanza deve il suo nome al medico e naturalista fiorentino Benedetto Lanza, che dedicò la vita allo studio degli anfibi e dei rettili. Adattata alla vita in alta quota, ha sviluppato caratteristiche straordinarie: le sue uova si sviluppano nel corpo materno, impiegando fino a tre anni, per sopravvivere ai rigidi inverni alpini. La sua attività principale si concentra tra maggio e agosto; per il resto dell’anno si rifugia sottoterra. Nonostante il suo aspetto lento e impacciato, è un predatore abile, nutrendosi di cavallette, mosche e coleotteri.
La Salamandra di Lanza è considerata una specie vulnerabile a livello internazionale. In Italia, nel Parco del Monviso, la popolazione di Pian del Re conta circa 300 esemplari. La specie è protetta e la sua osservazione deve avvenire con grande cautela. Ma dove è possibile osservarla? Si può incontrare solo in estate, preferibilmente nei giorni di pioggia o nebbia, nella zona di Pian del Re e dei Laghi. Ma attenzione a non calpestare né toccare questi delicati animali. Anche un piccolo gesto può metterli in pericolo.
A questo animale è dedicato un interessante video realizzato da Marco Tessaro nel 2019 per conto dell'Ente di Gestione delle Aree Protette della Città Metropolitana di Torino. Il documentario, con le preziose indicazioni del ricercatore Daniele Seglie, ci mostra da vicino questo schivo anfibio grazie alle riprese effettuate nella vicina Zona Speciale di Conservazione di Prà Barant.
Carta d’identità della Salamandra di Lanza
Famiglia: Salamandridi
Specie: Salamandra lanzai
Peso: 13 grammi
Lunghezza media: 9 cm
Longevità: in media 11 anni (massimo registrato: 24 anni)
Habitat: aree umide e praterie alpine tra 1300 e 2500 metri