Alpinismo su ghiaccio e misto, in uscita il manuale aggiornato

Il volume, realizzato dalla commissione nazionale scuole di alpinismo, scialpinismo e arrampicata libera, propone un approccio multidisciplinare, al passo con le più moderne conoscenze: dai materiali necessari fino alle tecniche di progressione, assicurazione e autosoccorso in valanga

 

È in uscita domani, 9 aprile, il manuale di alpinismo su ghiaccio e misto, realizzato dalla commissione nazionale scuole di alpinismo, scialpinismo e arrampicata libera. Il volume è dedicato ai frequentatori dell'alta montagna, agli allievi e agli istruttori delle scuole CAI, con una attenzione particolare a inquadrare la disciplina nel particolare momento storico che stiamo vivendo. Ora che la stagione sta entrando nel vivo, il momento può essere buono per rivedere la teoria, anche alla luce dei grandi cambiamenti che la montagna sta vivendo.

L'inverno oggi

Gli effetti del cambiamento climatico e l’evoluzione tecnica dei materiali hanno portato negli ultimi anni a reinterpretare l’attività alpinistica su ghiaccio e misto. Da un lato infatti una sofisticata preparazione tecnica e fisica ha consentito agli alpinisti di alto livello di percorrere linee prima impensabili. Dall’altro, la facilità degli accessi e l’enorme disponibilità di informazioni sul web richiamano un grande numero di persone che invece non hanno adeguata preparazione e conoscenza dei rischi. Fornire le basi necessarie ad affrontare il severo ambiente dell’alta montagna è dunque lo scopo del Manuale di alpinismo su ghiaccio e misto, ripubblicato in una nuova veste grafica accattivante e aggiornato sulla base delle più recenti conoscenze sul tema trattato: dai materiali necessari alle tecniche di progressione, assicurazione e autosoccorso in valanga. 

Una collaborazione preziosa

Il volume è stato realizzato in collaborazione con le scuole centrali di scialpinismo e di arrampicata libera del Club Alpino Italiano. L'approccio multidisciplinare non è solo sinonimo rdi ricchezza e completezza, ma di una necessaria interazione tra le diverse anime che compongono l'approccio alpinistico alla montagna in un contesto così impegnativo come l'alta quota, ambiente dove tendenzialmente l'attività si svolge.

Istituita nel 1937, la commissione ha lo scopo di promuovere e favorire lo sviluppo delle discipline di sua competenza, incluso lo sci fondo escursionismo, in tutti i loro aspetti tecnici e culturali, con particolare attenzione ai problemi della prevenzione degli infortuni.