Antartide, un “fotogramma” del clima di 23 milioni di anni fa: un aiuto per capire il futuro dei ghiacci

Un tassello fondamentale nella comprensione del cambiamento climatico globale arriva da oltre 500 metri sotto il ghiaccio dell’Antartide occidentale.
Antartide - Foto di Peter Mcnally da Pixabay © Peter Mcnally da Pixabay

Un team internazionale di scienziati ha riportato in superficie una sequenza di sedimenti lunga 228 metri, sepolta sotto 523 metri di ghiaccio, che racconta dettagli preziosi sul clima della Terra di 23 milioni di anni fa. L’eccezionale risultato è frutto del progetto SWAIS2C (Sensitivity of the West Antarctic Ice Sheet to 2°C), al quale partecipano 29 ricercatori provenienti da dieci Paesi, tra cui l’Italia.

I sedimenti sono stati raccolti grazie a perforazioni nella zona ritenuta più vulnerabile del continente australe: l’Antartide occidentale, vicino alla Penisola antartica e a circa 700 chilometri dalla stazione statunitense di McMurdo.

Le analisi preliminari indicano che questi strati di fango e roccia risalgono proprio a un’epoca in cui la temperatura media globale superava di oltre 2 °C i livelli pre-industriali, una soglia cruciale per gli scenari climatici futuri.

 

Perché è importante

Gli scienziati considerano questo archivio naturale uno strumento chiave per prevedere la risposta delle calotte ai cambiamenti climatici. Finora, le proiezioni sul comportamento dell’Ice Sheet dell’Antartide occidentale erano basate quasi esclusivamente su dati satellitari; ora, per la prima volta, è possibile confrontare queste proiezioni con testimonianze dirette del passato geologico.

Secondo le prime stime, se i ghiacci antartici si fondessero completamente, il livello del mare potrebbe innalzarsi di 4-5 metri, con impatti drammatici sulle coste di tutto il Pianeta.

La varietà dei sedimenti estratti ha sorpreso persino gli esperti: accanto ai materiali attesi per un ambiente freddo e glaciale, sono stati trovati frammenti di conchiglie e resti di organismi marini fotosintetici, che testimoniano che in passato alcune piattaforme di ghiaccio, come quella del Mare di Ross, erano in parte ritirate o addirittura collassate.

Questo tipo di materiale indica che, in un lontano passato, la luce solare raggiungeva fondali ora sepolti sotto chilometri di ghiaccio: un indice forte che il clima e la geografia antartica erano radicalmente diversi da oggi.