Beckett Hsin, 9A boulder a 16 anni in Colorado

Lo scalatore americano ha ripetuto 'No one mourns the wicked', il suo quarantesimo blocco dall'8B in su. A questo punto è corretto chiamarlo "enfant prodige"?

 

Beckett Hsin è il più giovane scalatore al mondo ad avere salito un blocco di 9A e quando diciamo più giovane – tenetevi forte- stiamo parlando di un sedicenne. Pochi giorni fa abbiamo scritto di Adam Ondra e del suo secondo 8C flash, una prestazione impressionante per lo scalatore ceco, anche lui un tempo enfant prodige dell'arrampicata, se ha ancora senso usare questo termine. 

Ondra al boulder outdoor è arrivato relativamente tardi, considerando che con la corda aveva infranto il muro del 9a già a 13 anni. Per quanto riguarda i blocchi, a 17 anni ha fatto il suo ingresso tra i migliori al mondo, con la seconda ripetizione di Big Paw 8C a Chironico, boulder di Dave Graham del 2008. 

 

Il metro di paragone c'è e non c'è, perché Adam nell'outdoor è sempre stato più orientato ai monotiri o alle multipitch sportive, ma invece è certo che la prestazione del giovane statunitense è stellare. Di più, viene da chiedersi se l'età possa essere considerato ancora un fattore, se possa invece aiutare in determinati tipologie di scalata e se le nuove generazioni in realtà abbiano già una “base” di partenza più alta rispetto a un tempo.


 

Le nuove leve crescono

Il sedicenne americano ha ripetuto No one mourns the wicked (9A) in Colorado, uno dei boulder più difficili al mondo e con questa prestazione ora è il più giovane boulderista ad aver mai salito un boulder di livello 9A. Ma la sua performance non arriva dal nulla: la lista dei boulder saliti da questo giovane studente è impressionante: siamo a quasi quaranta boulder di grado 8B e superiore. Hsin è un vero specialista: pratica boulder da quando aveva sei anni e negli ultimi quattro ha scalato regolarmente all'aperto. Per quanto riguarda il suo avvicinamento al 9A, ha completato il suo primo boulder di 8C nel 2023, a soli 14 anni. Nell'autunno del 2025 ha proseguito con Creature from the Black Lagoon (8C+) nelle Rocky Mountains e Defying gravity (8C), risolto in un solo giorno.

 

Una maturità impressionante

No one mourns the wicked è l'inizio seduto di Defying Gravity (8C) di Daniel Woods, un problema estremamente dinamico che presenta fin dall'inizio una dei singoli molto difficili. Esistono diverse beta di per risolvere il passaggio, ma nessuna la rende davvero più facile, non ci sono scorciatoie. La linea è stata salita per la prima volta nel dicembre 2024 da Nathaniel Coleman e ripetuta l'anno scorso da Hamish McArthur, che è riuscito a risolvere il problema in una sola sessione. A seconda della beta, l'ingresso basso aggiunge circa nove movimenti estremamente gravosi sulle dita prima di raggiungere la posizione di partenza di Defying Gravity. Ed è proprio di Hamish uno dei primi commenti alla prestazione di Beckett, con cui si è congratulato vivamente. 

 

“Due minuti di puro flow”. B. Hsin

 

La soddisfazione di Hsin d'altronde è palpabile e fa impressione che un ragazzo così giovane sia riuscito a concentrarsi tanto su un singolo obiettivo con costanza. “Quasi un decennio di scalate e diversi anni di dedizione verso un obiettivo che mi ero prefissato a 12 anni – ha spiegato su Instagram-. Il tutto è culminato in 2 minuti di puro flow, nel mio ultimo tentativo della giornata. Dopo avere chiuso Defying Gravity, ero piuttosto fiducioso sulla possibilità di chiudere il blocco, ma dopo la seconda sessione ho capito che sarebbe stata una battaglia. Aggiungo che soffro del morbo di Lyme. Nella maggior parte delle situazioni non è un problema, ma in questo caso, in alcune sessioni ero davvero inconsistente, al punto che quasi non riuscivo a toccare le prese. Alla fine però è stata tutta una questione di pazienza e il mio giorno è arrivato”.