Bando al piombo, ma in 7 anni
Il piombo sarà bandito dai pallini a uso venatorio. Lo ha deliberato l'Unione Europea, ma con un periodo di transizione che passa da 3 a 7 anni e i proiettili e le palle uniche sono stati completamente esclusi dal suo ambito di applicazione. Una volta in vigore, la misura vieterà i pallini in piombo ovunque, anche al di fuori delle zone umide e per il tiro sportivo.
Il provvedimento si aggiunge infatti al divieto di utilizzo di pallini in piombo nelle zone umide, in vigore in tutti i 27 Stati membri già da 3 anni. La decisione odierna fa seguito al voto del parlamento della scorsa estate, volto a limitare il piombo nelle attrezzature da pesca.
Una forma di inquinamento intollerabile e anacronistica
Questa forma di inquinamento mette a rischio almeno 92 specie di uccelli e ne uccide circa un milione con 44mila tonnellate di piombo rilasciate in ambiente ogni anno tramite le attività di caccia e pesca, secondo i dati diffusi dalla Lipu. Grazie a questa restrizione, nell'Ue saranno tutelati 135 milioni di uccelli a rischio di avvelenamento, oltre a un milione di bambini a rischio di esposizione.
Le specie tutelate
"Salutiamo con grande favore il bando al piombo approvato dal parlamento - ha dichiarato Alessandro Polinori, presidente della Lipu-BirdLife Italia - È un successo che premia tutti coloro che hanno continuato, per anni, a battersi per la causa. Chiediamo tuttavia che l’Italia attui il prima possibile il bando, evitando di disperdere nell’ambiente altro veleno, a danno della fauna selvatica e della stessa salute umana".
Anche la Face, federazione europea per la caccia e la conservazione, che unisce 37 federazioni nazionali ha valutato come accettabile il nuovo testo approvato. "Dobbiamo ora utilizzare efficacemente questi sette anni per garantire ai cacciatori pallini senza piombo di buona qualità, informazioni chiare e sostegno pratico", ha dichiarato il numero uno dei cacciatori europei, Laurens Hoedemaker. Per le doppiette e i fucili più datati, infatti, resta aperta la questione della loro idoneità all'impiego delle munizioni alternative prive di piombo.