Dalla cartografia digitale alla posa della segnaletica, dalla progettazione alla manutenzione: sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 il CAI Sardegna e l’Agenzia regionale Forestas hanno dedicato due giornate alla formazione sulla Rete escursionistica di Sardegna (RES), alternando lezioni e attività sul campo.
A partecipare sono stati operatori dell’Agenzia e soci delle cinque Sezioni CAI dell’Isola — Cagliari, Nuoro, Sassari, Oristano e Ogliastra — con numerose presenze anche in collegamento online. Gli incontri hanno avuto come sede il compendio Forestas di Campulongu, nell’Oristanese, mentre le attività pratiche hanno interessato i sentieri tra l’Oristanese, il Monte Arci e il Campidano del sud Sardegna.
Cartografia, segnaletica e organizzazione
La formazione è stata realizzata con la collaborazione del direttivo del CAI Sardegna e del presidente Pier Francesco Boy, dell’Agenzia Forestas, di Fabrizio Pani, responsabile della Struttura operativa regionale sentieri, e di Franco Lilliu, della Commissione sentieri.
Nella sala di Campulongu, il confronto ha approfondito gli strumenti e le competenze necessari per progettare, rilevare e mantenere i percorsi escursionistici. Il geografo nuorese Matteo Cara ha affrontato la cartografia digitale e le tecniche di rilevamento. Alessio Saba, coordinatore del tavolo regionale sulla sentieristica, ha illustrato le nuove direttive della Regione e i recenti indirizzi della normativa nazionale in materia di sentieri e cammini.
Alessio Piccioli, esperto del CAI centrale, si è concentrato sulle tipologie di segnaletica e sulla manutenzione. A Pier Francesco Boy è stato affidato l’approfondimento sugli aspetti organizzativi: gruppi sentieri sezionali, strutture operative regionali e nazionali, rapporti con le istituzioni e norme assicurative.
Dalla teoria al lavoro sui sentieri
Le attività all’aperto hanno consentito ai corsisti di applicare le indicazioni sulla segnaletica e confrontarsi con le esigenze concrete della rete sentieristica. Un passaggio necessario per collegare quanto discusso in aula agli interventi di progettazione e manutenzione.
Il lavoro sul campo è stato anche un’occasione per aggiornare le modalità operative alla nuova normativa regionale, con attenzione all’efficienza degli interventi e alle responsabilità di chi se ne occupa.
Altri mille chilometri e l’attenzione alla dorsale occidentale
Il percorso prosegue nelle cinque Sezioni CAI, attraverso la collaborazione con Forestas nell’ambito dei sette tavoli territoriali. L’obiettivo indicato è realizzare altri mille chilometri di sentieri tracciati e tabellati con segnaletica CAI, da aggiungere agli oltre tremila già presenti nel catasto regionale e in quello nazionale gestito dal CAI.
Tra le attività previste rientra anche l’accatastamento dei cammini religiosi e culturali secondo le regole regionali. L’attenzione operativa è rivolta in particolare alla dorsale occidentale della Sardegna: da Gutturu Mannu al Monte Arci e al Montiferru, fino alle scogliere di Capo Marrargiu.