CAI Val Germanasca: sessant’anni di storia e il ricordo di tre Presidenti

Il CAI Val Germanasca celebra quasi 60 anni di storia tra montagne, rifugi e sentieri, ricordando i tre Presidenti scomparsi nel 2025: Tonino Vecchiato, Pierino Grill ed Ercole Daviero. Una sezione viva che unisce tradizione, volontariato e passione per la montagna.
il rifugio SEVERINO BESSONE al LAGO VERDE 2583 s.l.m. Val Germanasca

Riceviamo e pubblichiamo, con piacere, il contributo della Sezione CAI Val Germanasca, per far conoscere una piccola ma vivace realtà del Pinerolese che nel 2025 ha salutato tre figure fondamentali della propria storia: Antonio “Tonino” Vecchiato, Pierino Grill ed Ercole Daviero.

A ridosso del confine francese, nel cuore delle valli alpine piemontesi, la Sezione CAI Val Germanasca rappresenta da quasi sessant’anni un punto di riferimento per la montagna vissuta con passione, spirito di servizio e forte radicamento territoriale.

 

Le origini: il sogno di un gruppo di giovani

La Sezione nasce ufficialmente l’11 giugno 1967, con la prima Assemblea costitutiva come sottosezione di Pinerolo. A promuoverla è un manipolo di giovani appassionati, tra cui spicca la figura carismatica di Severino Bessone, conosciuto sulle montagne piemontesi come “il parroco con lo zaino”. Accanto a lui, Giulio Tessore e altri futuri consiglieri che daranno struttura e continuità al sodalizio.

Già nel primo calendario sociale compare la salita al Monviso. Pochi mesi dopo, a fine giugno 1967, la neonata sottosezione acquista per la cifra simbolica di una lira un terreno di 900 metri quadrati al Bout du Col, con una vecchia casermetta che diventerà il cuore di un progetto ambizioso.

Dopo un solo anno di lavori, il 5 giugno 1968 viene inaugurato il rifugio, primo passo di un percorso di ampliamento e miglioramento continuo che porterà alla nascita dell’attuale Rifugio Severino Bessone, a 2.583 metri, incastonato nella conca del Lago Verde tra la Gran Guglia e il Bric Bucie.

Nel 1968 arriva anche l’autonomia come Sezione. I soci sono poco meno di cinquanta. La sede, inizialmente a Perrero, si sposterà negli anni tra Perosa Argentina e Pomaretto, dove dal 2014 trova collocazione nei locali ristrutturati sopra la scuola primaria, condivisi con altre associazioni del territorio.

Sezione e rifugio crescono insieme, in un legame inscindibile che oggi, a distanza di 58 anni, racconta una storia di volontariato e passione.

 

Una lunga stagione di presidenze

Dopo Giulio Tessore e lo stesso don Bessone, la guida passa a Raimondo Genre (1977–1987), anni in cui si sviluppano l’alpinismo giovanile e lo scialpinismo. Seguono Edoardo Pretato e poi, nel 1990, Antonio Vecchiato.

Con Tonino si apre una stagione storica: resterà Presidente per 25 anni, fino al 2015. Gli succederanno Pierino Grill (2015–2020), Ercole Daviero (2020–2023) e l’attuale Presidente Marilena Giustetto.

Nel 2025 la Sezione ha salutato tre di questi Presidenti, che insieme hanno guidato il sodalizio per oltre trent’anni complessivi, più della metà della sua esistenza.

Oggi il CAI Val Germanasca conta 345 soci, collabora strettamente con la Sezione di Pinerolo e promuove numerose attività: il gruppo CST-CAI Montagnaterapia, “Scoprimontagna” per bambini e ragazzi, la sentieristica, le uscite scolastiche in rifugio e il recente Gruppo Giovani CAI, nato dal desiderio di vivere la montagna in tutte le stagioni e discipline, insieme.

 

Il ricordo di Tonino Vecchiato

Antonio Vecchiato, per tutti “Tonino”, è stato un punto di riferimento umano e alpinistico. Insegnante paziente e appassionato, ha trasmesso a molti soci le basi dell’alpinismo: dall’uso della corda alle tecniche di assicurazione.

Durante la sua lunga presidenza promosse nel 1998 l’organizzazione del 91° Convegno CAI Liguria-Piemonte-Valle d’Aosta, evento che coinvolse oltre 150 tra dirigenti e delegati e segnò un momento di orgoglio per la piccola Sezione.

Partecipò inoltre in prima persona alla trasformazione del rifugio Lago Verde, accompagnandone la crescita da ex casermetta a struttura accogliente e stimata dagli escursionisti.

 

Pierino Grill, l’idea di una montagna solidale

Pierino Grill ha incarnato lo spirito della collaborazione. Tentò l’unificazione con la Sezione CAI di Pinasca, convinto che “uniti si è più forti”.

Oltre all’impegno per il Comune di Prali e per il rifugio, si dedicò con particolare convinzione alla Montagnaterapia, accompagnando gli ospiti del Centro Socio Terapeutico di Perosa Argentina nelle escursioni in montagna. Un impegno discreto, concreto, privo di protagonismi, vissuto come autentica forma di solidarietà.

 

Ercole Daviero, il costruttore silenzioso

Ercole Daviero ha lasciato un’impronta profonda nell’organizzazione e nella gestione della Sezione. Attento agli aspetti amministrativi quanto ai lavori in rifugio, contribuì alla pianificazione degli interventi strutturali anche quando la salute non gli consentiva più di seguirli in prima persona.

Appassionato di informatica, realizzò i siti web della Sezione e del rifugio, oltre al portale invalchisone.it, preziosa raccolta di itinerari escursionistici delle Valli Chisone e Germanasca.

Grazie alla sua caparbietà, la Sezione si dotò di un piccolo pantografo con cui vengono realizzati i cartelli segnaletici bianco-rossi disseminati lungo i sentieri della valle: le “frecce senza punta” di Ercole, ormai parte riconoscibile del paesaggio.

 

Una storia che continua

Il CAI Val Germanasca è oggi una realtà dinamica, cresciuta senza perdere lo spirito delle origini. Il ricordo di Tonino Vecchiato, Pierino Grill ed Ercole Daviero non è soltanto memoria affettuosa, ma testimonianza concreta di un impegno durato decenni.

Una piccola “favola di valle”, costruita grazie alla generosa disponibilità di tanti volontari e, in modo particolare, di Presidenti che hanno lasciato un segno profondo nel cammino della Sezione.