'Chi non lavora non fa l'amore' per Christoph Haunz e Roger Schäli a San Vito Lo Capo

La nuova via della guida alpina sudtirolese corre sulla parete est, con una difficoltà massima di 7b/+ e un obbligatorio di 6b. Nella parte alta supera una caratteristica grande grotta

 

Christoph Hainz e Roger Schäli hanno aperto una nuova via in Sicilia, a San Vito Lo Capo, sul Monte Monaco. L'itinerario, parafrasando Adriano Celentano, si chiama Chi non lavora non fa l'amore ed è stata tracciata sulla parete est tra dicembre 2024 e le vacanze di quest'anno, in una delle mete più frequentate dallo stesso Hainz nel corso degli ultimi anni. Lo sviluppo è tra i più importanti della parete: 385 metri per 15 tiri. Protetta a spit, la via corre su roccia apparentemente ottima. Le difficoltà sono piuttosto continue, con un obbligatorio di 6b+ e un grado massimo di 7b/+ che la rende la più impegnativa di quelle tracciate.

 

La via supera, in corrispondenza del decimo tiro, una grande grotta ben visibile anche da lontano, dall'ingresso vagamente sferico. La lunghezza successiva è la più dura e caratterizza l'intera salita: in libera viene data 7b+ ma può essere ridotta a 7b spezzando il tiro di oltre trenta metri in due. Hainz ha definito la via come assolutamente meritevole: “Arrampicata su placca molto bella e varia nella parte bassa. Diventa quindi più ripida nella parte alta della parete”. Il grip è molto buono. “Negli ultimi due tiri, in alcuni punti la roccia presenta spigoli estremamente taglienti”.

 

L'attacco si raggiunge come per le vie Sogni d'oro (6b+, 6a+ obbligatorio, 200 metri), aperta dallo stesso Hainz nella primavera del 2018 con Thomas Engel, o la via Fratelli Titt (2012, 5c). L'avvicinamento è di appena un quarto d'ora dall'ingresso de La Tonnara, in direzione Riserva dello Zingaro. Per una ripetizione è sufficiente una singola da 70 metri o due doppie da 50 e una quindicina di rinvii. Hainz indica un tempo medio di 6-8 ore per la salita.

Pochi mesi fa, a ottobre, la guida alpina altoatesina aveva aperto, sempre sulla parete est, anche la via Ballo Corallo: 7 tiri per 230 metri, con difficoltà fino a 7a+ e obbligatorio di 6b. Nell'occasione era stato assistito da Gerda Schwienbacher. La prima libera è arrivata a fine ottobre, con Hainz che ha “addomesticato” la propria creatura in compagnia del collega Christoph Piccolruaz.