Droni ambulanza in arrivo? Il futuro è più vicino di quel che si pensa

Gli ultimi sviluppi tecnologici mostrano grandi potenzialità, dai droni cargo capaci di trasportare pazienti alla possibilità di creare collegamenti stabili via cavo. Il punto della situazione nel meeting di Bolzano. Nel Parco Nazionale della Sila è stata potenziata la dotazione per il monitoraggio della fauna

Ogni tecnologia non è buona o cattiva in sé e anche per quanto riguarda i droni, che in montagna siamo abituati ad associare spesso a un uso piuttosto invasivo del filmare a scopo ricreativo, si iniziano a intravedere utilizzi di altro tenore: un sostegno per velocizzare e migliorare i soccorsi, soprattutto nelle zone più impervie, e non più una presenza al limite del fastidioso per chi vorrebbe godersi un panorama. 

In realtà, la perlustrazione con i droni non è una novità e anche il trasporto di medicinali e attrezzature mediche è una realtà seppure non estremamente diffusa. Ora però sembra che i tempi siano maturi addirittura per passare dal traporto di oggetti a quello delle stesse persone. 

L’evento

Di questi temi si è parlato pochi giorni fa al NOI Techpark di Bolzano durante l’evento conclusivo del progetto europeo START2, un momento di ritrovo per una settantina di addetti ai lavori, ricercatori, operatori del soccorso alpino ed esperti di aziende del settore. Il progetto aveva al centro gli sviluppi futuri del soccorso aereo grazie ai droni nelle aree montane continentali, tra cui quelle ovviamente italiane. I relatori hanno anche fatto il punto sulle normative, che si stanno sempre più muovendo nell'ottica della omgeneizzazione, così da semplificare le missioni transfrontaliere con droni.

Gli sviluppi

Le principali novità riguardano i grandi e rapidissimi sviluppi tecnologici. I piccoli e agilissimi droni possono facilitare la localizzazione delle persone, possono portare attrezzature mediche e tecniche in tempi estremamente inferiori rispetto ad altre modalità e alleggerire non poco il carico delle squadre del soccorso alpino nei sentieri più tortuosi, così da permettere al personale impiegato nel soccorso di risparmiare energie e guadagnare tempo. E visto che si parla di emergenze sanitarie, ogni dettaglio e ogni minuto può rivelarsi fondamentale. 

Le prospettive si spingono però ben più in là. Negli scorsi mesi è stato simulato con successo un trasporto pazienti con un drone cargo, in contemporanea procede a grandi passi lo sviluppo di un drone vincolato via cavo, progettato per garantire una connessione stabile anche in contesti ambientali in cui altre modalità di operare diventa parecchio complicato. Si lavora per introdurre gradualmente dei sistemi (semi-)autonomi a supporto delle operazioni di soccorso, così da velocizzare i tempi. 

Il Parco Nazionale della Sila potenzia la sua dotazione

Quanto il tema della tecnologia nelle aree ambientali sia sempre più importante, lo ricorda anche il recente annuncio del Parco Nazionale della Sila. L’ente calabrese ha rafforzato in maniera massiccia la propria dotazione di strumentazione per il monitoraggio e la tutela ambientale, inserendo in organico droni, sensori avanzati e nuove tecnologie grazie a MASE - PNRR M2C4 I3.2, un progetto finanziato tramite il Pnrr e dedicato alla digitalizzazione dei parchi nazionali e delle aree marine protette.

Le nuove dotazioni

Tra le grandi novità, vi sono due droni attrezzati con sensore Lidar e camera multispettrale, prodotti di tecnologia avanzata che ora potranno essere utilizzati dagli addetti del Parco, dopo un corso di formazione apposito tenutosi a metà marzo. La dotazione del Parco della Silla ha visto altri nuovi arrivi, tra cui laser scanner Orbis, visori notturni, binocoli avanzati e fototrappole.

Il monitoraggio

Anche grazie a questi nuovi dispositivi, è stato possibile portare avanti un monitoraggio con cui tenere sotto precisa osservazione i vari mondi che compongono l’eterogeno ambiente silano, contribuendo così a una mappatura migliore della fauna, un aiuto prezioso per i censimenti degli animali presenti all'interno dell'area protetta.