"Duality of Man": Sean Bailey firma il quarto 9c al mondo

La libera del progetto è avvenuta a Dri Canyon, in Arizona. Ancora limitati i dettagli: "Ho dovuto raggiungere un livello di pazienza ben più alto di qualsiasi altra via io abbia mai scalato".

© Ben Neilson, via IG Bailey

Il ristrettissimo numero di vie di grado 9c si allarga a un poker di itinerari durissimi, grazie alla prima libera di Duality of Man da parte di Sean Bailey, climber statunitense classe 1996. L'annuncio della straordinaria performance è stato dato dallo stesso Bailey via social, anche se non è stata resa nota la data della salita a Dry Canyon, in Arizona. "Dopo 4 anni interi e 3 stagioni di arrampicata, sono riuscito a scalare Duality. Il Dry Canyon non ha offerto la logistica più semplice. Con solo un’ora o due di ombra al giorno e finestre di meteo buono sporadiche, ho dovuto raggiungere un livello di pazienza ben più alto di qualsiasi altra via io abbia mai scalato. Questo è stato di gran lunga il progetto su cui ho passato più tempo, quello che mi ha ossessionato di più e la cosa più difficile che io abbia mai scalato" .

 

Lo scalatore americano non ha poi aggiunto moltissimo, anche perché è in uscita un video che racconterà questa grande avventura sportiva nel dettaglio e un certo understatement sembra anche fare parte di una precisa strategia comunicativa. “Non ho molto altro da dire se non che sono entusiasta di condividere il video; dategli un’occhiata durante il film tour di Mellow”.

 

Con la stupefacente e per certi versi inaspettata prima libera di Duality of Man, il top climber noto agli amanti della scena agonistica quanto agli appassionati dell'outdoor, diventa il primo americano a salire una via di grado 9c e firma il primo tiro su questa difficoltà su suolo statunitense. D'altronde a oggi, i 9c esistenti al mondo sono solo tre: Silence a Flatanger, in Norvegia, DNA (Verdon-Francia) e B.I.G. (di nuovo a Flatanger). Così come le vie, anche gli scalatori da 9c erano solamente tre: Adam Ondra, Seb Bouin e Jakob Schubert e nessuno di loro è riuscito nel chiudere più di una via di tale portata. 

 

La salita di Sean ampia il panorama, anche se rimane sempre da considerare il fatto che il grado è proposto e in attesa di ripetizione. Come per i colleghi, tuttavia, l'estrema difficoltà lascia e probabilmente lascerà aperte queste incognite ancora a lungo. È sicuramente molto positivo però che l'orizzonte si sia ulteriormente aperto, permettendo così maggiori confronti, almeno a livello potenziale. 

Il curriculum di Bailey è sicuramente all'altezza del progetto appena concluso. In precedenza, il quasi trentenne americano ha chiuso vie fino al 9b+ (come Bibliographie a Céüse, nel 2021) e tre boulder fino al 9A. Sotto il profilo agonistico i suoi risultati non sono trascurabili, con tre vittorie in World Cup, successi ottenuti tanto nel boulder che nella lead.