I soccorsi in azione © Soccorso Alpino
Sono state utilizzate 6 eliambulanze © Soccorso Alpino
I soccorsi all'opera © Soccorso Alpino
Pesantissimo il bilancio della valanga che si è staccata poco prima di mezzogiorno in Val Ridanna, nella zona di Racines, a una quota di 2400 metri circa: 10 persone travolte, 2 le vittime accertate, 3 feriti gravi al momento, con altri 2 feriti lievi per un totale di 25 scialpinisti coinvolti.
Una valanga enorme
L'allarme è arrivato alla centrale intorno a mezzogiorno con la segnalazione di circa 10 scialpinisti travolti da una valanga di grandissime dimensioni nella zona del Monte Tallone Grande.
Imponente la macchina del soccorso che si è immediatamente attivata. Sul posto sono giunte 6 eliambulzanze e sono stati allertati gli ospedali di Bolzano, Merano, Bressanone e, oltre confine, Innsbruck. In aiuto sono prontamente intervenuti il Soccorso Alpino, il Bergrettun Sudtirol e la Guardia di Finanza, per un totale di una cinquantina di operatori. Inoltre è stato allestito un campo base in Val Ridanna per il pieno coordinamento delle operazioni, con il supporto anche di tecnici provenienti dal Tirolo. I feriti sono stati trasportati in diversi ospedali della zona.
Il grado di pericolo
Il grado di pericolo nella zona interessata dalla valanga non era marcato, ma di livello 1-2 debole/moderato. Il tragico incidente evidenzia ancora una volta come sia necessario, ma non sufficiente consultare i bollettini valanghe, soprattutto in una annata che si è contraddistinta per il carattere del tutto particolare delle precipitazioni nel corso dell'inverno.
I precedenti
La valanga della Val Ridanna, risulta purtroppo essere una di quelle dal bilancio più pesante entro i confini nazionali in anni recenti, per lo meno in ambito alpinistico e fa tornare alla mente la tragedia della Marmolada di soli 4 anni fa. Era il il 3 luglio 2022 quando, sul ghiacciaio della Marmolada, il distaccamento di un seracco investì diverse persone, causando 11 vittime lungo il tratto che da Pian dei Fiacconi porta a Punta Penia.
I soccorsi all'opera
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