Erwan Legrand risolve Le Bombé Bleu dopo 35 anni

Il figlio d'arte è riuscito a liberare una via che aveva resistito per decenni ai migliori scalatori al mondo. La salita è avvenuta a piedi nudi, per sfruttare al meglio la conformazione della roccia
Erwan Legrand su Le Bombé Bleu © IG Erwan Legrand

 

L'11 febbraio 2025, Erwan Legrand è diventato il primo uomo a scalare Le Bombé Bleu a Buoux, in Francia. Questa salita collega il presente a un passato, ormai piuttosto remoto e a climber di un'altra epoca.

 

“Un giorno qualcuno potrà salire questa via. Ma non sarò io”. Sono le parole di Antoine Le Menestrel, datate 1991. Una sorta di sfida lanciata al futuro, quando lo scalatore francese aveva chiodato questa linea incredibile. Inizialmente da lui chiamata con l’evocativo nome Le Chantier, Le Bombé Bleu percorre due sinuose onde di calcare dal caratteristico colore nel settore La Plage, nella falesia di Buoux. Una via tutta naturale, ben oltre le capacità di allora, quando il 9a era ancora un miraggio. Le Menestrel ha resistito a renderla subito scalabile, migliorando qualche appiglio come si usava spesso fare, come accaduto alla vicina La Rose et le Vampire, tra i primi 8b di Francia, chiodata e liberata proprio dal fratello Antoine nel 1986.

Futuristica? Impossibile? Per 35 anni scalatori come Ben Moon, Chris Sharma, Alex Megos, Iker Pou e tanti altri ci hanno messo le mani senza venirne a capo.


La via

Dopo dieci metri facili, una cengia permette di prendere fiato prima di quei sedici movimenti su piccoli buchi che mettono alla prova tendini e bicipiti. Il primo lancio, nella parte più strapiombante della via, quasi 60° per gli amanti dei numeri, ricorda Action Direct, celebre 9a di Frankenjura liberato da Wolfgang Gullich proprio nel 1991, anno di nascita di Le Bombé Bleu. Seguono due sezioni valutate 8A blocco che portano all’ultimo lancio aleatorio prima di abbassare i battiti e decontrarre i muscoli. La seconda pancia regala una scalata di gran classe su difficoltà decisamente minore, pur sempre attorno al 7c, ma su roccia magnifica.


 

La prima salita

Gli ottimi tentativi di questo inverno di Erwan, 17enne figlio di un pluricampione di arrampicata sportiva, François Legrand, vengono interrotti da una stagione decisamente piovosa. L’11 febbraio, dopo quindici sessioni sulla via, arriva il giorno decisivo e il giovane scrive la fine di questa leggendaria linea nella sua falesia di casa. Una salita barefoot, ovvero a piedi scalzi, proprio per sfruttare al meglio i piccoli buchi, unico punto di contatto tra uomo e roccia, come già provato da Charles Albert, vero cultore di questo stile anticonvenzionale. Lo stesso Erwan aveva già adottato questa tecnica in altri due tiri, sempre a Buoux, dove la morfologia della roccia richiede soluzioni spesso fantasiose e, a volte, estetiche e scenografiche proprio come l’incrocio da sogno di La Rose et le Vampire.

Il grado? Legrand, ragazzo da 9a già a 15 anni, non si esprime; per lui è stato un bellissimo processo, sia personale sia condiviso con la famiglia e gli amici.

 

“Ho sognato questo momento per così tanto tempo e, dopo 15 sessioni impegnative, finalmente è arrivato. Questa salita significa per me più di qualsiasi altra. Essere il primo a scalare una via così bella, mitica e storica nella mia falesia di casa è più di quanto avessi mai osato sognare.”

Sentiremo sicuramente parlare ancora di lui perché dopo ogni realizzazione si apre un nuovo progetto, sempre più ambizioso, sempre più al limite. Tenacia, dedizione e sacrificio sono la chiave per trasformare i sogni in realtà, come lui stesso scrive. “È stata una prova per me, che mi ha insegnato molto in tanti modi, e dalla quale esco più forte. Non mollare mai.”