@Henning Wang via IG E. Daligault
“Sono arrivato a un punto in cui mi rendo conto che devo essere coraggioso e che devo esprimere i miei sentimenti, allo scoperto, anche se c’è la possibilità di essere ferito…”. Così parlava James Pearson l'anno scorso, dopo avere proposto il grado E12 per Bon Voyage, la via trad liberata l'anno precedente ad Annot, in Francia. Dopo la prima salita di Pearson, sono arrivate le ripetizioni di Adam Ondra, Seb Berthe e Jacopo Larcher (lo scorso 29 novembre). A queste si è aggiunta la salita di Esteban Daligault, giovane e assai promettente talento francese dell'arrampicata.
Il suo nome è salito alla ribalta con la prima libera della Direct de l’amitié sulle Grandes Jorasses insieme a Virgile Devin e Simon Martinet, oltre alla prima salita di Le Poussin, la via artificiale gradata A3+ aperta nel Verdon lo scorso giugno con Léo Billon e Kilian Moni. Nel 2025 ha concatenato 7 vie di settimo grado nel massiccio degli Ecrins e ha completato la prima libera della via BASE (ED+, M8+, 7a) sulla parete ovest del Petit Dru.
Esteban aveva già salito vie di grado 9a, come la Bio sharma graphie in Savoia, ma scalare lo stesso grado in stile trad ha ovviamente tutto un altro sapore e valore. Considerata dai pochi che l'hanno ripetuta fino a oggi una delle vie più meritevoli mai scalate, concede una arrampicata di altissimo profilo su nut e friends, con un chiave decisamente tecnico seguito da una lunghissimo runout, assolutamente adrenalinico. A Daligault sono servite solo 8 sessioni in due stagioni per venire a capo del tiro e il fatto che due anni fa abbia scalato la versione “facile”, Le Voyage (E10, 7a), non ridimensiona assolutamente la sua prestazione.
La via è un punto di riferimento assoluto nel mondo trad anche per il grado proposto da Pearson e confermato da Ondra nel 2024. Lo scalatore britannico, cresciuto nel Peak District, aveva riflettuto a lungo prima di esprimersi sulla difficoltà, in parte sicuramente anche per via dell'esperienza vissuta qualche anno prima -correva il 2008- quando aveva proposto lo stesso valore per The walk of life, che Dave MacLeod aveva poi downgradato a E9. A oggi ci sono poche linee che si possono anche solo avvicinare a Bon Voyage: Tribe (di cui non esiste un grado proposto da Larcher), o Crown Royale, king line da un centinaio di metri sull'E11/9a.
Al di là dei numeri impressionanti, Bon Voyage rappresenta un traguardo incredibile per Daligault, giustamente soddisfatto per l'impresa compiuta. “Questa linea è la più atipica e sicuramente una delle più gradevoli esteticamente che abbia mai avuto modo di scalare. La logistica e il lavoro necessari per incatenare questa difficile sezione in stile tradizionale sono stati davvero entusiasmanti”.