Groenlandia, il ghiaccio profondo si comporta come un fluido: la scoperta che cambia le previsioni sul clima

Uno studio rivela che parti della calotta glaciale groenlandese sono fino a dieci volte più “morbide” del previsto. Una scoperta che potrebbe ridefinire i modelli sull’innalzamento dei mari e sul futuro dei ghiacci polari.
Panorama, Groenlandia © Wikimedia Commons

Una recente ricerca scientifica ha rivelato un aspetto sorprendente della gigantesca calotta glaciale della Groenlandia, suggerendo che parte del suo ghiaccio profondo si comporta in modo molto diverso da quanto gli esperti avevano finora ipotizzato. Secondo lo studio, alcune zone interne della calotta risultano fino a dieci volte più “morbide”, cioè capaci di deformarsi con maggiore facilità, rispetto alle stime tradizionali.

La scoperta descrive questo fenomeno come un movimento interno del ghiaccio che ricorda quello del mantello terrestre - la spessa porzione di roccia fusa che si trova sotto la crosta del nostro Pianeta e che guida la deriva dei continenti. Pur restando solido, il ghiaccio a grandi profondità non si comporta quindi come una massa rigida, ma appare in grado di “fluire” lentamente, in modo simile a un fluido viscoso.

I ricercatori sottolineano che questa caratteristica non significa che il ghiaccio stia fondendo internamente: la viscosità del ghiaccio è influenzata dalla temperatura e dalla pressione e non implica fusione termica. Tuttavia, comprendere questa dinamica è fondamentale per migliorare i modelli che prevedono l’evoluzione della calotta e il suo contributo all’innalzamento dei livelli marini.

Questa scoperta arriva in un momento in cui altre ricerche sottolineano la fragilità della calotta groenlandese a causa del riscaldamento globale. Studi recenti mostrano che eventi di scioglimento estremi sono diventati più frequenti e intensi negli ultimi decenni, con un’impennata di produzione di acqua di fusione e di perdita di massa complessiva del ghiaccio.

Il comportamento “semi-fluido” dell’interno della calotta ha implicazioni dirette per la previsione dell’innalzamento dei mari e per la comprensione di come la Groenlandia risponderà alle future variazioni climatiche. In particolare, una dinamica interna più complessa potrebbe accelerare lo spostamento del ghiaccio verso la costa, dove può fondersi e contribuire all’aumento dei livelli oceanici, con conseguenze potenzialmente significative per le comunità costiere di tutto il mondo.