Nives Meroi e romano Benet
Romano Benet in cima al Kabru © Archivio Meroi/Benet
Il Tilicho dall'Annapurna © Romano Benet
Tine Cuder, Nives Meroi, Romano benet
Nivers Meroi e Romano Benet
Sull'Annapurna nel 2017 © archivio Meroi-Benet
Nives Meroi in salita © Archivio Meroi/Benet
Lo Jugal Range
Romano e Nives si stanno muovendo verso lo Jugal Himal © FB Romano Benet
Nives Meroi e Romano Benet sono di nuovo in Himalaya: sono partiti infatti pochi giorni fa insieme a Tine Cuder alla volta del Nepal. L’obiettivo principale della loro spedizione era l’apertura di una nuova via sull'inviolata parete sud del Tilicho Peak (7.134 metri), una cima himalayana di scarsa frequentazione nel massiccio dell'Annapurna. La montagna è stata salita per la prima volta nel 1978 dall'alpinista francese Emmanuel Schmutz lungo la spalla nord-ovest.
"L’idea è stata di Roman. Quando lui e Nives erano sull’Annapurna, ha osservato la parete sud del Tilicho Peak, che si trova nelle immediate vicinanze. Da alcuni anni parlavamo di questa parete" ha detto Tine Cuder all'Alpine Association of Slovenia. "Con Roman e Nives ci conosciamo e arrampichiamo insieme da circa dieci anni. Con Roman soprattutto in inverno abbiamo salito alcune vie difficili. Da tempo parlavamo di fare una spedizione insieme, ma finora non eravamo riusciti a conciliare i nostri impegni" ha concluso Cuder.
Purtroppo, la montagna si è rivelata inaccessibile per via delle condizioni meteo, dopo le abbondanti piogge del periodo e i tre sono stati costretti a cambiare programma. “Dopo due giorni di tentativi, la resa. Non c'è nessuna possibilità di arrivare a Tatopani, il punto di partenza per il Tilicho Peak, neanche a piedi. Su consiglio di Beny abbiamo deciso di andare a esplorare un'area aperta all'alpinismo da poco, lo Jugal Himal. Abbiamo poche notizie, ma proveremo a salire il Jugal 2, ancora mai scalato. Sarà tutto da vedere” ha scritto Benet.
"Abbiamo poche notizie, ma proveremo a salire il Jugal 2, ancora mai scalato. Sarà tutto da vedere” Romano Benet
Lo Jugal Himal nella parte nord-orientale del Nepal, si trova tra le catene montuose del Langtang e del Gauri-Shankar. È caratterizzato da gruppi di cime innevate, tra cui alcune piuttosto note come il Dorje Lakpa (6.966 metri), il Madhya (6.257 metri) e il Phurba Gyachung (6.637 metri). Il trekking verso il campo base dello Jugal Himal conduce vicino al Langshisa-Ri (6.427 metri), circondato da imponenti cime innevate. Alle spalle del massiccio del Jugal Himal si erge la quattordicesima montagna più alta del mondo, lo Shisapangma (8.027 metri). È un luogo dove, nonostante la frequentazione, è ancora possibile fare un alpinismo di esplorazione.
La squadra
L'alpinista sloveno Tine Cuder, appartenente alla sezione alpinistica del Club Alpino di Bovec (AO PD Bovec), partecipa a spedizioni internazionali da più di 25 anni. È stato protagonista di salite dalle Ande peruviane alla Patagonia, dall'Alaska al Pakistan. Nel 2021 ha salito quella che attualmente è la via di dry tooling più difficile della Slovenia, chiamata Edge of Glory.
Nives Meroi non ha bisogno di presentazioni: una delle donne più celebri dell'alpinismo italiano e mondiale, insieme al marito Romano Benet ha scalato tutti i 14 ottomila, diventando la terza donna a riuscirci, senza ossigeno e senza Sherpa. Nel 2024 è stata premiata dagli organizzatori del Piolet d'Or per la sua straordinaria carriera alpinistica e per una notevole ascensione realizzata nel 2023, quando insieme a Benet e alla cordata slovacca composta da Peter Hámor e Bojan Jan, ha aperto la difficile via Diamonds on the Soles of the Shoes sulla parete occidentale del settemila nepalese Kabru South (7.318 metri).
Romano Benet, italiano naturalizzato sloveno, è il primo e finora unico sloveno ad avere salito tutti gli Ottomila. Per questo risultato ha ricevuto anche il distintivo d’oro al merito della Federazione alpinistica slovena. Lui e Nives hanno salito il loro primo ottomila, il Nanga Parbat, nel 1998, e l’ultimo, l’Annapurna, nel 2017.