I Villaggi Montani CAI al centro dell'incontro 'Che montagna'

Si è tenuto a Saluzzo il confronto organizzato a Terres Monviso Outdoor Festival. Il vicepresidente generale del Club Alpino Italiano Giacomo Benedetti: "Per essere un Villaggio Montano bisogna mettere in relazione tutti gli attori di una comunità"
Il gruppo di lavoro a 'Che montagna'

 

Si è tenuto ieri a Saluzzo l'incontro Che montagna vogliamo vivere – e far vivere – d’estate e d’inverno?, organizzato nell’ambito del Terres Monviso Outdoor Festival.

L’appuntamento ha proposto un momento di confronto sul futuro dei territori montani, partendo dall’esperienza dei Villaggi Montani Certificati CAI, progetto che promuove un modello di sviluppo capace di tenere insieme paesaggio, identità, accoglienza e qualità dell’esperienza turistica. L’obiettivo è quello di riflettere su un turismo sportivo ed escursionistico più consapevole, capace di valorizzare le comunità locali e di contribuire alla destagionalizzazione delle attività in montagna. Nel corso dell'incontro è intervenuto il vicepresidente generale del CAI Giacomo Benedetti

 

"Villaggi Montani: non si tratta semplicemente di promuovere un territorio: si tratta di rafforzare una comunità”. G.Benedetti

 

“Un Villaggio Montano è una scelta. È una comunità che decide di riconoscersi come tale; una comunità che decide di fermarsi un momento e interrogarsi sul proprio futuro. Per questo il progetto Villaggi Montani non è un progetto calato dall’alto: è un percorso che nasce dentro le comunità. È un processo attraverso il quale un territorio prende coscienza di sé: del proprio paesaggio, delle proprie risorse, della propria identità. E c’è una frase che forse spiega meglio di tutte il senso di questo percorso. Un Villaggio Montano non è un luogo dove si va: è un luogo che decide di restare".

La relazione tra i soggetti del territorio è il punto di partenza per costruire una realtà davvero solida. "Essere un Villaggio Montano significa prima di tutto mettere in relazione tutti gli attori della comunità. Significa costruire una visione condivisa del territorio e lavorare insieme su alcuni elementi fondamentali: la qualità del paesaggio, la cura dei sentieri e della mobilità dolce, la valorizzazione delle produzioni locali, la qualità dell’accoglienza, la relazione tra turismo e comunità residente. In altre parole, non si tratta semplicemente di promuovere un territorio: si tratta di rafforzare una comunità”.

 

La montagna ha bisogno di nuove risposte

Il dibattito si inserisce in una fase particolarmente significativa per le politiche legate ai territori alpini. Da un lato il recente investimento della Regione Piemonte dedicato alla neve e al rilancio degli sport invernali, dall’altro la nuova normativa nazionale sulle aree montane, che punta a rafforzare servizi essenziali, infrastrutture digitali, residenzialità e opportunità economiche per chi vive e lavora in quota. In questo senso l’esperienza dei Villaggi Montani Certificati CAI diventa un laboratorio concreto. Un modello che prova a dimostrare come sia possibile coniugare tutela del paesaggio, qualità dell’accoglienza e sviluppo locale, mantenendo la montagna un luogo abitato e non solo visitato.