Il Colorado si prepara al ritorno del ghiottone, estinto da oltre un secolo

Il Colorado Parks and Wildlife annuncia il piano di reintroduzione per il ghiottone: una missione storica per riportare sulle Montagne Rocciose il predatore scomparso da oltre cento anni.

Dopo oltre un secolo di assenza, una delle creature più iconiche e misteriose del Nord America sta per tornare tra le vette del Colorado. Il Colorado Parks and Wildlife (CPW) ha presentato ufficialmente un piano per la reintroduzione del ghiottone (Gulo gulo), un mammifero che faceva parte della fauna nativa dello Stato fino ai primi del Novecento, con la sottospecie nordamericana Gulo gulo luscus. La sua scomparsa, avvenuta circa un secolo fa, fu causata principalmente dalla caccia non regolamentata e dall'uso di esche avvelenate durante le campagne di eradicazione dei grandi predatori. 

Classificato come specie in pericolo a livello statale sin dal 1973, il ghiottone è oggi al centro di un ambizioso progetto di restauro ecologico. L'operazione, autorizzata nel 2024, non ha solo un valore locale. Recentemente, i ghiottoni sono stati infatti riconosciuti come specie minacciata in tutti gli Stati Uniti contigui, ai sensi dell'Endangered Species Act (ESA).

La loro reintroduzione in Colorado offrirebbe un contributo decisivo alla sopravvivenza della specie nell'intera area geografica statunitense. Le stime attuali indicano infatti che il Colorado potrebbe ospitare tra i 100 e i 180 esemplari, un dato che rispecchia la capacità storica del territorio e che rappresenta una porzione significativa dell'intera popolazione potenziale degli Stati Uniti continentali.

 

Identikit di un guerriero: chi è il ghiottone?

Sebbene il suo aspetto ricordi quello di un orsetto dalla coda folta, il ghiottone è in realtà il più grande membro, esclusivamente terrestre, della famiglia dei Mustelidi, la stessa di tassi, donnole e lontre. Questo piccolo mammifero, che cela dietro il suo aspetto tenero un animo da guerriero, ha una distribuzione circumpolare, il che significa che circonda il Polo Nord, distribuendosi nelle zone settentrionali dell'Eurasia e dell'America del Nord.

Abitante di ambienti freddi e d'alta quota, come le foreste boreali, la tundra e la taiga, in cui le temperature restano spesso sotto lo zero per gran parte dell'anno, il ghiottone è solito utilizzare le fessure tra le rocce come "frigoriferi naturali" per conservare le carcasse delle prede, quali cervi e alci. Grazie a una dentatura specializzata, riesce infatti a frantumare senza difficoltà le ossa congelate e a strappare la carne gelata.

Tra gli ulteriori adattamenti sviluppati dalla specie a questi ambienti ostili, si ritrovano le zampe larghe, che fungono da vere e proprie "ciaspole" naturali per correre agevolmente sulla neve fresca, i grandi artigli che usano per arrampicarsi sugli alberi e scavare, e l'alto tasso metabolico, che determina la necessità di una continua ricerca di cibo, caratteristica da cui deriva il suo nome comune.

Ulteriore peculiarità è rappresentata dalla sua forza: nonostante un esemplare adulto pesi in media tra i 9 e i 16 kg, la specie è così tenace da difendere le proprie prede anche da carnivori di taglia decisamente superiore, arrivando anche ad abbattere ungulati in difficoltà nella neve.

È proprio a questa natura indomita e solitaria che si è ispirato il mondo dei fumetti per creare Wolverine, il celebre eroe degli X-Men. Come il suo alter ego della Marvel, il ghiottone è un combattente nato, capace di sopravvivere in condizioni dove altri soccomberebbero.

 

Come avverrà il ritorno del ghiottone in Colorado

Perché puntare su un progetto di reintroduzione invece di tentare di promuovere il ritorno naturale della specie nello stato del Colorado? Secondo gli esperti, un recupero naturale è da considerarsi estremamente improbabile a causa della biologia stessa del ghiottone. Fattori come i complessi modelli di dispersione delle femmine, una capacità limitata di crescita demografica e vulnerabilità genetiche impedirebbero alla specie di ricolonizzare spontaneamente il Colorado. La prova è scritta nel passato: negli ultimi 90 anni, mentre i ghiottoni sono tornati a espandersi in maniera spontanea in Montana, Idaho e Wyoming nord-occidentale, ma non sono mai riusciti a ristabilirsi autonomamente più a sud. 

Il Dr. Robert Inman, coordinatore del progetto del CPW, ha di recente spiegato che una reintroduzione pianificata ha molte più probabilità di portare alla costituzione di una popolazione robusta e stabile a lungo termine rispetto al semplice affidarsi a pochi esemplari erranti. 

Il proposito è di trasferire in Colorado circa 45 esemplari nell'arco di almeno tre anni, prelevandoli da popolazioni consolidate in Alaska o Canada. Il piano individua nel dettaglio tre zone di rilascio principali, tutte situate sopra i 3.000 metri di altitudine, dove il ghiaccio e la neve persistono fino a estate inoltrata. Le aree interessate comprendono i gruppi montuosi delle Elk Mountains e West Elk Mountains, la catena di San Juan nel sud-ovest dello Stato e il settore a nord della I-70 (Interstate 70), una delle autostrade più importanti degli Stati Uniti, che nel tratto del Colorado taglia letteralmente in due le Montagne Rocciose. Il piano include quindi aree protette cruciali, come il Parco Nazionale delle Montagne Rocciose. 

Per comprendere perché sia importante concentrare gli sforzi di reintroduzione nel Colorado, basti pensare che all’interno dello Stato ricade circa il 25% dell'habitat potenziale per il ghiottone sul totale degli Stati Uniti continentali. Riportare il ghiottone in Colorado, arrivando come premesso a una popolazione stimata sulle 100 unità, significherebbe compiere un primo passo lungo il percorso di riespansione della specie a livello federale.

 

Il delicato equilibrio tra natura e attività umane

Il ritorno di un predatore solleva sempre interrogativi e perplessità, specialmente tra i proprietari di bestiame. Tuttavia, il ghiottone presenta una densità di popolazione naturalmente molto bassa e le interazioni con gli animali domestici, in aree di presenza della specie accertata negli ultimi 50 anni, come Montana e Idaho, sono storicamente rare. 

Per mitigare ogni timore, il piano prevede di stabilire regole per il risarcimento dei danni al bestiame, seguendo il modello già in uso per altri predatori, quali orsi e leoni di montagna. 

Nonostante i fisiologici timori degli allevatori, altri settori, quali quello sciistico, plaudono all’iniziativa. "Colorado Ski Country USA ha aderito al rigoroso processo di coinvolgimento condotto da CPW per la reintroduzione del ghiottone", ha dichiarato Melanie Mills, presidente e CEO di Colorado Ski Country USA, evidenziando che il settore esprima piena fiducia nelle capacità, da parte del CPW, di trovare soluzioni che possano consentire una integrazione tra attività turistiche e salvaguardia della biodiversità

Per il senatore Perry Will, promotore della legge SB24-171, che ha destinato 102.808 dollari a sostegno del programma di ripristino, da sommarsi ai 750.000 dollari stanziati attualmente dal CPW, l'impresa rappresenta per il Colorado un'opportunità unica di recuperare una parte della sua fauna selvatica che era andata perduta, agendo con responsabilità e pragmatismo.