Steamboat geyser - Foto Steve da Pixabay
Steamboat geyser - Foto Yellowstone National Park, Public Domain
Steamboat geyser - Foto Neal Herbert - NPGallery - Wikimedia Commons, Public Domain
Old Faithful - Foto Mike Goad da Pixabay
Old Faithful - Foto Jill Wellington da PixabayNel cuore del Norris Geyser Basin, la regione più antica, calda e dinamica del Parco Nazionale di Yellowstone, incastonato nel cuore delle Montagne Rocciose, nel nord-ovest degli Stati Uniti, un gigante rumoroso è improvvisamente divenuto silente. Si tratta dello Steamboat Geyser, il geyser attivo più alto del mondo, che dopo anni di attività frenetica, con spettacolari eruzioni di colonne d’acqua alte fino e oltre i 100 metri, sembra essersi quietato.
Da oltre 7 mesi il geyser non produce alcuna colonna d’acqua degna di nota. L'ultima grande manifestazione di potenza risale al 14 aprile 2025. A confermare il cambio di passo è il bollettino dell’USGS (U.S. Geological Survey) del 1° dicembre 2025, che riporta quanto segue: “Le eruzioni minori dello Steamboat Geyser nel Norris Geyser Basin rimangono sporadiche, indicando che una grande eruzione è improbabile nel breve periodo. Si sono verificate solo 2 grandi eruzioni nel corso del 2025 e il periodo di frequente attività iniziato nel 2018 è probabilmente terminato.”
Dal 1878, anno in cui è stato avviato il censimento delle eruzioni del geyser, lo Steamboat si è mostrato alquanto pigro, con eruzioni separate da anni o addirittura decenni di totale silenzio. Basti pensare che tra il 1911 e il 1961 non si registrò nemmeno un evento.
Tuttavia, nel marzo 2018, dopo oltre 30 anni di attività sporadica, il geyser si è risvegliato con gran vigore, e in un solo anno si sono registrate 32 eruzioni significative. Nel 2019 e 2020 è arrivato a toccare un picco storico, con 48 grandi eruzioni l'anno.
In questa fase di iperattività, lo Steamboat sembrava aver trovato una sua routine, ma i dati degli ultimi anni ne hanno segnato il costante declino. Dalle 20 eruzioni del 2021 si è passati alle 9 del 2023, fino ad arrivare al 2025, in cui ne sono state registrate solo due, l'ultima delle quali risalente allo scorso aprile.
Una fase di quiete assolutamente normale
Cosa sta succedendo al vivace Steamboat? La scienza ci insegna che non ci sia nulla di strano. Per comprendere questi fenomeni, occorre ricordare che un geyser è essenzialmente una sorgente d'acqua calda che "esplode" a intervalli: una sorta di pentola a pressione naturale, in cui l'acqua, scaldata dal calore magmatico sotterraneo, accumula una pressione tale da essere spinta violentemente verso l'alto, fuoriuscendo dal terreno per spingersi verso il cielo, a mo' di fontana.
Questi intervalli non è detto che siano regolari. Esistono anche i geyser precisi come un orologio; è il caso dell'Old Faithful, situato nel più stabile Upper Geyser Basin, che erutta puntualmente circa ogni 90 minuti. Ma si tratta di un'eccezione alla regola. Lo Steamboat appartiene a un mondo diverso, al Norris Geyser Basin, come anticipato l'area più calda e instabile dell'intero Parco statunitense, area in cui non è raro assistere alla nascita di nuove sorgenti termali o a prolungate fasi di silenzio dei geyser.
Uno studio del 2020 ha rivelato che le manifestazioni particolarmente potenti dello Steamboat, derivano dalla profondità dei suoi serbatoi. Poiché l'acqua viene stoccata più in profondità rispetto ad altri geyser, è disponibile più energia a supporto delle fasi eruttive, caratterizzate da fontane d'acqua alte fino a 120 metri, accompagnate da forti boati.
In termini di potenza, nella storia recente del nostro pianeta si annovera un solo geyser capace di superare lo Steamboat: il Waimangu, in Nuova Zelanda. Le sue eruzioni raggiungevano regolarmente i 150 metri d'altezza, ma nel 1903 ne fu registrata una straordinaria di ben 460 metri. L'uso del passato è d'obbligo: il gigante non è più attivo dal 1904, quando una frana modificò radicalmente il suo sistema idrologico sotterraneo, decretando la fine della sua attività.
Se la profondità dei serbatoi è in grado di spiegare la ragione delle potenti colonne d’acqua dello Steamboat, che possono presentarsi doppie in altezza rispetto alla maggioranza dei geyser noti, resta da chiarire cosa determini le sue fasi di rilassamento, come quella che sta attualmente manifestando.
Siamo di fronte a un enigma sotterraneo. Come dichiarato da Mike Poland, scienziato dello Yellowstone Volcano Observatory alla redazione del Cowboy State Daily, si potrebbero ipotizzare diversi scenari per spiegare questo improvviso letargo. Una delle cause principali potrebbe essere legata alle ostruzioni minerali, poiché l'acqua termale è ricca di silice che, precipitando nel tempo, può ostruire i condotti.
Nonostante il silenzio registrato nel 2025, lo Steamboat non è ad ogni modo da considerarsi spento. Continua a emettere vapore e i monitoraggi acustici confermano che la sua attività prosegua. Semplicemente, il gigante è tornato alla sua normalità storica, un comportamento fatto di lunghi sonni e risvegli improvvisi e vivaci. Il fascino di Yellowstone risiede proprio in questa natura non programmabile.
Mentre l'Old Faithful si presta a offrire spunto per una perfetta foto ricordo ai visitatori ogni 90 minuti, lo Steamboat si presenta come simbolo del dinamismo del Parco. Se il gigante tornerà a svegliarsi tra una settimana, un anno o più, resta una domanda a cui solo il tempo potrà fornire risposta.