Rifugio Marinelli - Foto JakobZ - Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
Rifugio Marinelli - Foto Anna Marchenkova - Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
Rifugio Marinelli al tramonto - Foto Silvio.puntel - Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0Il Rifugio Giovanni e Olinto Marinelli, il più alto del Friuli- Venezia Giulia, è alla ricerca di un nuovo gestore. Una vera e propria ripartenza per la storica struttura, di proprietà della sezione di Udine del Club Alpino italiano, inaugurata agli inizi del Novecento e gestita per ben 50 anni, dal 1975 in maniera ininterrotta, dalla famiglia Tamussin.
“Il 2025 è stato per me l'anno della fine, l'anno in cui ho deciso, non senza sofferenza e lunga ponderazione, di chiudere quella che per cinquanta estati è stata la mia casa”, annunciava sui social, attraverso un post dalla forte carica emotiva, Caterina Tamussin. Un saluto a quella che è stata una casa tra le vette per decenni, accompagnato da un'ampia serie di ringraziamenti, da coloro che negli anni hanno contribuito alla gestione del rifugio, per arrivare agli escursionisti che hanno scelto la struttura come punto di appoggio nelle loro uscite in quota.
“Grazie a questo posto per essere esistito sempre, e per sopravvivere a me e a quest'esperienza”, si legge tra le righe. Un addio che ha il sapore dell’ultima pagina di un capitolo, che è arrivato il momento di voltare. Nei giorni scorsi, la Società Alpina Friulana (SAF) ha infatti ufficialmente aperto la raccolta di manifestazioni di interesse per l’affidamento della gestione per il periodo 2026-2031.
Un secolo di accoglienza tra le vette carniche
Situato a una quota di 2.122 metri nel cuore delle Alpi Carniche, il rifugio fu inaugurato il 22 settembre 1901 per volontà di Giovanni Marinelli, con l’intento di fungere da ricovero essenziale per gli alpinisti che sfidavano le pareti del Monte Coglians (2.780 m), la vetta più alta del Friuli-Venezia Giulia.
Intitolata a Giovanni e al figlio Olinto, entrambi illustri geografi e presidenti storici della SAF, la struttura ha attraversato la tempesta del primo conflitto mondiale, uscendone quasi distrutta, per poi rinascere nel 1922. Nel corso dei decenni è stato oggetto di interventi di ristrutturazione e ampliamento. Oggi il Marinelli si presenta come una struttura moderna e funzionale, dotata di 50 posti letto e di un ristorante che propone una cucina tipica carnica.
Posizionato sulla forcella Moraret, nel comune di Paluzza (UD), il Marinelli si presenta come crocevia di un'ampia rete di sentieri. Base naturale per l’ascesa al Monte Coglians e perfetto punto di partenza per esplorare altre vette del Gruppo del Coglians-Chianevate, come la Cima di Mezzo o la Creta della Chianevate. Oltre alle ascese alle vette, il rifugio è tappa fondamentale per chi percorre l'Alta Via delle Alpi Carniche e il Sentiero Spinotti, itinerario attrezzato che lo collega al Rifugio Lambertenghi-Romanin. Per chi cerca traversate più lunghe, il rifugio funge da porta d'accesso verso il Monte Floriz e il Monte Crostis.
Lo si può raggiungere solo a piedi, con 2 ore di cammino dal Rifugio Tolazzi (località Collina) o 3 ore da Timau, attraverso pascoli e casere che raccontano la vita degli alpeggi.
I dettagli del bando: requisiti e modalità
La Società Alpina Friulana è alla ricerca di un soggetto, singolo o associato, che sia in grado di raccogliere una importante eredità e condurre la nuova gestione, dal 2026 al 2031, garantendo non solo un servizio ricettivo di alto livello, ma anche la tutela dell’ambiente alpino e la valorizzazione del territorio carnico.
Agli interessati è richiesta preferibilmente una comprovata esperienza nella gestione di rifugi alpini o strutture analoghe in ambiente montano, oltre al possesso dei requisiti professionali previsti dalla legge. Le manifestazioni di interesse devono pervenire entro e non oltre il 28 febbraio 2026, per un canone di affitto annuo minimo di € 12.000 (iva esclusa).
Per partecipare alla selezione, è richiesto l’invio all’indirizzo PEC saf@pec.cai.it un breve curriculum dei proponenti, la documentazione sulle competenze maturate e, soprattutto, una relazione descrittiva del progetto di gestione. Quest'ultima dovrà dettagliare l'organizzazione del personale e la gestione degli aspetti logistici, energetici e ambientali, in linea con i principi del Club Alpino Italiano.
Per ulteriori informazioni e per concordare eventuali incontri conoscitivi, è possibile contattare la Sezione mediante indirizzo email presidente@alpinafriulana.it.
I dettagli della procedura di raccolta di manifestazioni di interesse sono disponibili sul sito www.alpinafriulana.it.