Foto Valentina Parco - Parco Ticino Lombardo
Foto Valentina Parco - Parco Ticino Lombardo
Foto Valentina Parco - Parco Ticino Lombardo
Foto Valentina Parco - Parco Ticino LombardoNel cuore del Varesotto scorre silenzioso il Rio Capricciosa, piccolo affluente del Ticino che attraversa un territorio di straordinario valore naturalistico. La sua sorgente si trova all’interno del Parco Lombardo della Valle del Ticino, nel comune di Sesto Calende, in un’area riconosciuta come Zona Speciale di Conservazione (ZSC), sito di importanza europea istituito ai sensi della Direttiva Habitat per la tutela della biodiversità.
È in questo contesto che prendono forma gli interventi di riqualificazione promossi dal Parco del Ticino, azioni inserite nel progetto Interreg ECO4TICINO, sviluppato nell’ambito di Iniziativa Ticino e coordinato da Istituto Oikos. L’obiettivo è ambizioso quanto necessario: preservare e rafforzare un ecosistema delicato e prezioso, oggi più che mai bisognoso di attenzione.
Un mosaico di habitat rari
Il Rio Capricciosa scorre in un ambiente caratterizzato da boschi di ontano nero, formazioni forestali di interesse comunitario particolarmente significative anche per la loro collocazione a quote più elevate rispetto ad altre aree del Parco. Accanto al bosco si estendono una zona umida e un vasto incolto, un tempo gestito come prato stabile, che contribuiscono a creare un mosaico di habitat ricchi e diversificati.
Di particolare rilievo è la presenza della rara felce florida, la Osmunda regalis, e di alcune sfagnete, formazioni costituite da muschi che testimoniano l’elevata biodiversità dell’area. Un patrimonio naturale che racchiude potenzialità ecologiche ancora in parte inespresse.
Un ambiente favorevole al ritorno del gambero di fiume
Gli interventi lungo il rio mirano in particolare a migliorare le condizioni delle zone umide, favorendo la fauna che le abita. Un’attenzione speciale è rivolta al gambero di fiume, l’autoctono Austropotamobius pallipes, oggi fortemente minacciato e considerato una specie indicatrice del buono stato ecologico dei corsi d’acqua.
Le caratteristiche del Rio Capricciosa - portata ridotta ma costante e buona qualità delle acque - rendono l’area potenzialmente idonea alla sua presenza. Sebbene i monitoraggi dell’autunno 2025 non abbiano rilevato esemplari, l’assenza di gamberi alloctoni e l’elevata naturalità del corso d’acqua alimentano la speranza di una futura colonizzazione naturale o di possibili interventi di reintroduzione.
Gli interventi: acqua, bosco e biodiversità
Il progetto prevede la riqualificazione di un bosco igrofilo e di un’ampia area prativa oggi abbandonata, situati in prossimità delle sorgenti, per una superficie complessiva di oltre 13mila metri quadrati.
Tra le azioni principali figurano:
la migliore gestione dei livelli idrici attraverso la riprofilatura dei fossi;
la riqualificazione di manufatti esistenti per trattenere l’acqua nella zona umida nei periodi favorevoli;
la garanzia di portate minime del rio anche durante eventuali periodi di siccità;
interventi mirati sul corso d’acqua per aumentare la diversità degli habitat e creare condizioni più idonee alla fauna.
Parallelamente, sono previste azioni di gestione forestale con il contrasto alle specie esotiche invasive, come robinia e ciliegio americano, la messa in sicurezza dei percorsi e l’installazione di pannelli informativi per sensibilizzare i visitatori sul valore ecologico del Rio Capricciosa.
Un modello per il futuro del bacino del Ticino
I risultati di questo intervento non si limiteranno all’area di Sesto Calende. L’esperienza maturata lungo il Rio Capricciosa rappresenterà infatti un importante riferimento operativo per gli enti territoriali, utile a orientare future azioni di tutela e riqualificazione ambientale nell’intero bacino del Ticino.
Un piccolo corso d’acqua, dunque, che diventa simbolo di una sfida più grande: dimostrare che la cura attenta e scientificamente guidata dei territori può fare la differenza nella conservazione della biodiversità.