Il viaggio segreto delle linci europee a caccia di partner

Una ricerca internazionale svela i viaggi audaci, non scevri da rischi, dei grandi felini durante la stagione degli amori.

Nel cuore delle foreste europee, la lince eurasiatica (Lynx lynx) è sempre stata considerata un predatore solitario e territoriale, simbolo di forte stanzialità. Tuttavia, una nuova ricerca internazionale pubblicata sulla rivista Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences rivela un lato inedito e avventuroso di questo felino: durante la stagione degli amori, le linci intraprendono audaci escursioni extra-territoriali, che aumentano le probabilità di accoppiamento.

Lo studio, che ha analizzato i dati telemetrici di 125 individui adulti sessualmente maturi, monitorati tra il 1995 e il 2023 in otto popolazioni europee, getta nuova luce sulle strategie riproduttive dei grandi felini e offre indicazioni cruciali per la loro conservazione in un continente sempre più antropizzato.

 

I viaggi delle linci nella stagione degli amori

La lince euroasiatica si sposta generalmente all’interno del suo territorio (home range) ma si diletta anche in brevi spostamenti al di fuori di questo territorio. Escursioni fuori confine che, nella stagione degli amori, possono rivelarsi vantaggiose, in quanto aumentano la probabilità di incontro col partner. Tali dinamiche sono ancora poco conosciute nel mondo dei felini selvatici, ragione per cui lo studio ha cercato di colmare un vuoto conoscitivo.

La ricerca mostra una chiara distinzione tra i sessi: circa il 33% dei maschi e l'11% delle femmine è risultato compiere escursioni al di fuori dei confini abituali, della durata di almeno un giorno. I maschi si mostrano inoltre più “esploratori” delle femmine, compiendo viaggi più frequenti e più lunghi, sia in termini di tempo - con una media di 119 ore contro le 85 rilevate per le femmine -  che di distanze – con una mediana sui 7 km, decisamente superiore al valore di 2,6 km rilevato per le femmine.

Spostamenti che non appaiono casuali. Per i maschi, il picco delle escursioni coincide infatti esattamente con il mese di marzo, il momento cruciale per l’accoppiamento. "Questi movimenti mirano probabilmente ad aumentare gli incontri con femmine recettive oltre i territori stabiliti", spiegano gli autori. Per le femmine, invece, le escursioni sono risultate più rare e più distribuite nel tempo. 

L’analisi rivela che l’ambiente influenza profondamente queste strategie. Nelle regioni più settentrionali, come la Scandinavia, le escursioni sono brevi e altamente sincronizzate, in quanto il clima rigido impone una finestra riproduttiva molto limitata. Al contrario, nell'Europa centrale e meridionale, i movimenti risultano più distribuiti nel tempo.

A giocare un ruolo chiave è anche la densità della popolazione. Dove le linci sono poche e sparse, i maschi tendono a mantenere territori di ampie dimensioni che già includono diverse femmine, riducendo la necessità di sconfinare. Dove invece la competizione è alta, spostarsi oltre confine diventa una tattica necessaria per accedere a nuove opportunità di accoppiamento.

Un dato particolarmente interessante riguarda infine le linci reintrodotte nell'ambito di progetti di conservazione. Gli individui reintrodotti mostrano infatti una tendenza ai “viaggi” fuori confine molto più spiccata rispetto alle popolazioni stabili. In Pomerania Occidentale (Polonia), ad esempio, l'80% dei maschi e il 43% delle femmine ha varcato i confini del territorio. Secondo gli esperti, tale comportamento potrebbe ritenersi dovuto a una minore familiarità con la nuova area e una maggiore tendenza all’esplorazione.

 

Lince e uomo, un rapporto tra rischi e impegni di conservazione

Se da un lato queste "fughe d'amore" sono fondamentali per la salute genetica della specie, dall'altro espongono gli animali a rischi, potenzialmente mortali. Gli spostamenti al di fuori dei propri confini territoriali favoriscono il flusso genico e riducono il rischio di consanguineità, un fattore vitale per le piccole popolazioni isolate dell'Europa centrale. Tuttavia, uscendo dalle aree familiari, le linci diventano vulnerabili.

"Gli spostamenti extra-territoriali possono aumentare l'esposizione a minacce legate all'uomo, come collisioni stradali o bracconaggio", avvertono gli autori. Tra l’altro, secondo quanto osservato dagli studiosi, le linci non mostrano segni di scoraggiamento nei loro spostamenti, qualora incontrino segni di presenza umana, quali strade o insediamenti. L’impulso riproduttivo sembra superare la naturale cautela del predatore verso l'uomo.

La scoperta ha implicazioni dirette per chi si occupa di gestione della fauna. Gli scienziati suggeriscono che il monitoraggio tramite fototrappole in combinazione con la cattura-ricattura spaziale, principale approccio per la stima delle popolazioni dei felidi in Europa, andrebbe evitato nella stagione degli amori, soprattutto laddove siano presenti esemplari reintrodotti.

“Se le indagini devono essere condotte durante questo periodo – evidenziano gli autori - , le analisi dovrebbero tenere esplicitamente conto degli spostamenti extraterritoriali per ridurre le distorsioni nelle stime della popolazione”.