Martedì mattina un incidente di montagna a La Grave, nel massiccio des Écrins (Francia), ha causato la morte di Benjamin Ribeyre, noto atleta del team Scott e guida alpina di 34 anni.
L'incidente in calata
Secondo le prime informazioni fornite dalla Compagnie républicaine de sécurité des Alpes Alpes de Grenoble – il soccorso alpino locale- Ribeyre stava eseguendo una calata in corda doppia mentre guidava un cliente lungo il Couloir Orcière, una classica ma impegnativa discesa fuoripista nel comprensorio sciistico di La Grave. Qualcosa non è andato per il verso giusto nel passaggio tecnico che spezzava la discesa, dal momento che Ribeyre sarebbe caduto durante la calata.
Le squadre di soccorso del CRS Alpes, insieme alla Protezione Civile di Alpe d'Huez, sono intervenute tempestivamente. Nonostante i loro sforzi, hanno potuto solamente constatare il decesso sul posto. La salma è stata successivamente trasportata a valle. Solo ferite lievi invece per il cliente, di nazionalità americana.
Atleta di alto livello
Ribeyre era ben conosciuto nella comunità locale come nel mondo alpino. Era dedito all'alpinismo esplorativo, specialmente con gli sci ai piedi. Nel 2023, con Fred Degoulet, aveva completato l'ultra-traversata della Mer de Glace, dall'Aiguille Verte all'Aiguille di Chamonix, in 9 giorni e in autonomia: 16 cime di oltre 4.000 metri nel massiccio del Mont Blanc. L'avventura aveva portato alla realizzazione del film Une belle trace – A beautiful line. Inoltre aveva partecipato alla serie Freedom To Explore di Scott, incluso il progetto Arctic 12, in cui aveva sciato sulle 12 vette più alte della Svezia.
Negli ultimi anni, viveva e lavorava a tempo pieno a La Grave e aveva ricoperto la carica di presidente della società di guide Oisans Écrins. Il 34enne era anche attivo come ambientalista e si era opposto alla proposta di costruzione della terza sezione della funivia del Ghiacciaio della Meije.