Jorge Diaz Rullo rompe gli indugi e propone il 9c per 'Cafè Colombia'

Lo spagnolo ha dato la propria valutazione dopo la prima libera di una delle cinque vie più dure al mondo. "Una parte di me pensa che possa essere 9c+, ma non sarebbe ragionevole, non ho sufficiente esperienza"

 

 

La notizia della prima libera di Cafè Colombia ha fatto il giro del mondo e nel frattempo tutti si sono fatto la stessa domanda, andando a cercare tra le righe delle news: 9c sì o no? Perché al di là dell'incredibile lavoro di Jorge Diaz Rullo, della bellezza della linea e delle suggestioni che evoca uno dei tiri più chiacchierati degli ultimi anni, sapere se il fatidico suffisso da apporre al 9 è uno o l'altro è indubbiamente interessante per chi si interessa - magari anche un po' superficialmente- di arrampicata sportiva. E d'altronde, con Café Colombia le vie di massimo grado – confermato o proposto- stanno davvero su una mano e non si fa per dire.

 

I “mostri” sono solo 5, sparpagliati tra Norvegia, Francia, Stati Uniti e ora anche Spagna: Silence (Adam Ondra, Flatanger), DNA (Seb Bouin, Verdon), BIG (Schubert, Flatanger), Duality of man (Sean Bailey, Dry Canyon) a cui si aggiunge provvisoriamente Cafè Colombia, dal momento che Jorge ha rotto gli indugi con un post.


La spiegazione di Diaz Rullo

240 giorni di tentativi non hanno reso il compito più facile allo scalatore spagnolo, che anzi afferma di sentire tutta l'importanza di una valutazione accurata. “Proporre un grado per una prima salita non è mai facile, soprattutto per un progetto che mi ha spinto al limite per anni. Sento un grande senso di responsabilità, in particolare perché si tratta di una delle vie più difficili al mondo, quindi penso valga la pena fermarsi e riflettere attentamente. Prima di proporre un grado, ho cercato di mettere da parte le emozioni ed essere il più analitico possibile. Ho anche chiesto il parere di altre persone, perché in un certo senso, una cosa del genere mi sembra più grande di me. Ciononostante, ammetto di avere ancora dei dubbi, e sono sicuro che ne avrò finché altri scalatori non avranno la possibilità di provarla e condividere le loro impressioni”.


Il valore del confronto

Jorge ha fatto appello a tutta la propria esperienza. “La via mi ha portato a un livello di sforzo mai sperimentato prima, sia fisicamente che mentalmente. Fattori come le condizioni e la pelle hanno aggiunto un livello di complessità che ha comportato molti più giorni di lavoro e, sebbene non si riflettano direttamente nel grado stesso, è difficile separarli completamente dall'esperienza complessiva della via. In ogni caso, mi è sembrata significativamente più difficile delle vie di 9b+ che ho scalato in precedenza”.


 

9c+? Forse sì, ma anche no

Lo scalatore spagnolo si ferma dove la sua esperienza lo ha portato, senza spingersi verso nuove frontiere. “In base alla mia esperienza, una parte di me pensa che potrebbe essere più difficile di un 9c. Anche suddividendola in sezioni e usando strumenti come Darth Grader, i risultati indicano un 9c+. Ma non so davvero cosa si provi ad affrontare un 9c+. Non ho nemmeno un'idea precisa di cosa si provi ad affrontare un 9c/+. Quindi non credo sia ragionevole proporre un grado del genere".

 

"Una parte di me pensa che potrebbe essere più difficile di un 9c". J. D. Rullo

 

"Per tutti questi motivi, ho deciso di proporre un 9c. Credo sia l'opzione più onesta e logica, in quanto riflette un netto passo avanti rispetto alle vie più difficili che ho scalato finora. Al di là del grado, ciò che mi rende veramente felice è aver raggiunto un risultato del genere. Ora sono entusiasta e non vedo l'ora di ripetere la via in futuro e di sapere cosa ne pensano gli altri scalatori”.