Kowalewski bloccato al Broad Peak: evacuazione impossibile per il maltempo

L’alpinista polacco Waldemar Kowalewski, sopravvissuto in una valanga al Broad Peak, è bloccato al Campo Base. Da giorni il maltempo impedisce l’evacuazione in elicottero: resta solo la discesa a dorso di mulo.
Waldemar Kowalewski

Il maltempo che imperversa sul Karakorum sta fermando tutte le spedizioni sugli Ottomila del Pakistan, inclusa quella al Broad Peak, dove si trova attualmente bloccato l’alpinista polacco Waldemar Kowalewski, sopravvissuto a una valanga lo scorso venerdì.

Il maltempo non solo ha interrotto ogni attività in quota, ma ha anche impedito il decollo dell’elicottero che avrebbe dovuto evacuare Kowalewski. A comunicarlo è stata la compagnia Askari Aviation, incaricata dell’evacuazione da Lela Peak Expedition, l’agenzia che supporta l’alpinista: “Le previsioni meteo non sono favorevoli per i prossimi due o tre giorni. Si consiglia che l’alpinista ferito inizi a scendere dal Campo Base a dorso di cavallo o mulo”. Una prospettiva tutt’altro che semplice.

 

La discesa a dorso di mulo

Kowalewski ha una gamba rotta e necessita di cure mediche urgenti. Ma la discesa lungo il Baltoro, su un terreno impervio fatto di ghiaccio e rocce, potrebbe essere ancora più rischiosa del restare in attesa di un elicottero al campo base.

Veterano degli Ottomila, Kowalewski si è infortunato a causa di una valanga che lo ha travolto mentre rientrava al Campo Base. Il compagno di cordata Jarek Lukaszewski e lo scalatore pakistano Hassan sono riusciti a soccorrerlo, portandolo in una tenda allestita a 6500 metri. Da qui l’agenzia ha organizzato una missione via terra con un team di Sherpa, che domenica ha raggiunto l’alpinista e lo ha trasportato su una barella fino al Campo Base.

Da allora, Kowalewski attende una finestra di bel tempo che consenta il decollo dell’elicottero. Ma il tempo stringe, e con le nuvole basse ancora presenti sulle montagne del Karakorum, si fa sempre più concreta l’eventualità che debba affrontare una discesa a dorso di mulo, nonostante l’infortunio.