Sophie Lavaud, una storia in alta quota
I protagonisti di Wild Days
Giovanni Storti in "Tra Natura e Quota" di Manuel Zarpellon & Giorgia Lorenzato
Gino Soldà © Placido BarbieriHa preso il via giovedì 19 marzo, al Cinema Excelsior di Sondrio, la rassegna Primavera al cinema con la montagna, un ciclo di quattro proiezioni dedicate alla cinematografia di montagna promosso dalla Sezione Valtellinese del CAI, con il patrocinio locale.
La serata inaugurale ha aperto un percorso che accompagnerà il pubblico fino a fine aprile, proponendo uno sguardo ampio e articolato sulla montagna, tra racconto, esplorazione e riflessione. In apertura è stato proiettato Tra natura e quota di Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon, un lavoro che unisce divulgazione e narrazione per affrontare il tema della biodiversità e della fragilità degli ecosistemi alpini, mettendo al centro quella rete di relazioni che tiene insieme tutte le forme di vita.
Questa sera si va in quota
La rassegna proseguirà il 26 marzo con Sophie Lavaud di François Damilano, dedicato alla straordinaria esperienza dell’alpinista svizzera impegnata nel completamento dei quattordici Ottomila, e continuerà il 16 aprile con Gino Soldà. Una vita straordinaria, ritratto di uno dei protagonisti più significativi dell’alpinismo del Novecento, capace di attraversare sport, storia e impegno civile.
A chiudere il ciclo, il 23 aprile, sarà Wild Days di Yohan Guignard, racconto intenso di una traversata in totale autonomia nel cuore dell’Alaska: cinquanta giorni di viaggio, oltre cinquecento chilometri percorsi tra sci, packraft e fatica, in un confronto diretto e continuo con una natura vasta e indomita.
Quattro appuntamenti diversi tra loro, ma legati da un filo comune: la volontà di restituire la bellezza e la delicatezza dell'ecosistema montano, spazio sì di avventura ma anche luogo da tutelare e preservare.