La Via Lattea illumina il Re di Pietra: il nuovo scatto di Valerio Minato

Un viaggio tra vento, freddo e silenzio ha portato Valerio Minato a catturare la Via Lattea sul Monviso. “Nell’indecisione se arrivarci via terra o via cielo, abbiamo scelto entrambe”, racconta il fotografo.
La foto di Minato: la strada illuminata, il Monviso e la Via Lattea © Facebook Valerio Minato

Un cielo terso, la potenza del vento e la magia di un incontro tra terra e stelle. È questo il cuore di uno degli ultimi scatti di Valerio Minato, fotografo piemontese già noto per i suoi allineamenti e per le foto del Monviso da distanze improbabili, capaci di unire poesia e tecnica. Questa volta protagonista è il Monviso, il “Re di Pietra”, che si staglia contro la Via Lattea in una composizione inedita e suggestiva.

Minato ha raccontato la nascita dell’immagine in un lungo post sui social, in cui ripercorre le tappe di una salita in compagnia di Valeriy Khrolenko, Andrea Torriero e il suo cane Polenta, verso la Valle Po:

“Nell’indecisione se arrivarci via terra o via cielo… Nel pomeriggio di sabato, con Valeriy Khrolenko Andrea Torriero e Polenta, abbiamo lasciato alle spalle il rumore della città e siamo saliti verso la Valle Po, dove l’aria si fa sottile e il cielo più vicino. Cercavamo le stelle, ma il Monviso giocava a nascondersi, avvolto in una danza di nuvole che sembrava non volerci concedere il suo volto”.

L’obiettivo era chiaro: catturare la Via Lattea sospesa sopra il Monviso, incorniciata dal nastro d’asfalto che da Pian della Regina sale fino a Pian del Re. “Montare l’attrezzatura è stato piuttosto complicato: il terreno era impervio e scosceso, l’astroinseguitore combatteva contro le raffiche, ma non abbiamo mollato. E quando il vento è diventato troppo, ci siamo sdraiati a terra, lasciandoci avvolgere dal freddo e dal silenzio”.

Poi, l’attimo tanto atteso:

“Sopra di noi, la volta celeste si è aperta come una promessa mantenuta. La Via Lattea si è lasciata vedere, immobile e maestosa, mentre la strada sotto pulsava di luce. In quell’istante tutto si è allineato: il cielo, la terra, il tempo e noi”.

Il risultato è uno scatto che non è solo fotografia, ma racconto: la strada illuminata dall’uomo che conduce idealmente verso un cielo carico di stelle, in cui la Via Lattea sembra riposare sopra il profilo inconfondibile del Monviso.

E allora, nell’indecisione se arrivarci via terra o via cielo, abbiamo scelto entrambe. Una strada di luce ci ha condotti sotto un cielo di stelle, conclude Minato, racchiudendo in una frase l’essenza della sua immagine.