
Inizia oggi Leggere le montagne, un itinerario culturale che attraversa l’alpinismo contemporaneo, la speleologia, la memoria bibliografica e le nuove visioni delle terre alte, in un contesto partecipato nel cuore di Torino. Gli incontri sono realizzati dalla biblioteca nazionale del Club Alpino Italiano in collaborazione con il Museo della Montagna.
Martedì 10 marzo, alle ore 18:30, la rassegna si apre con Le vie dei sogni: l’alpinismo italiano di oggi e di domani (CAI Edizioni, 2025), volume curato da Andrea Greci, giornalista, scrittore e direttore editoriale del CAI. Il libro raccoglie le interviste a tredici alpinisti italiani di punta, alcuni già affermati a livello internazionale, altri emergenti grazie al progetto CAI Eagle Team. Un mosaico di esperienze che racconta un alpinismo capace di coniugare etica, esplorazione e visione.
Alla presentazione partecipano Camilla Reggio e Alessandra Prato, protagoniste dell’apertura di Messy Dreamers in Kirghizistan nel 2024 e vincitrici del Premio “Paolo Consiglio” del CAAI 2025. Le due alpiniste praticano arrampicata di alto livello, spesso insieme in cordata su pareti sconosciute e in totale autonomia, conciliando l’impegno alpinistico con la ricerca scientifica, rispettivamente in bioingegneria e astrofisica. Un esempio concreto di come l’alpinismo contemporaneo sappia dialogare con la scienza e con una nuova idea di professionalità in montagna.
Prato e Reggio in Kirghizistan © A. Prato, C.ReggioMartedì 17 marzo, alle ore 18:30, sarà la volta di Ho sostato talvolta nelle grotte di Roberto Jarre, un e-book di oltre 500 pagine che ripercorre l’avventurosa storia della speleologia piemontese, arricchito da link a filmati e interviste. L’autore dialogherà con alcuni protagonisti di straordinarie esplorazioni ipogee, in particolare nelle Alpi Marittime: Mario Ghibaudo, Beppe Dematteis, Nilo Marocchino, Pierfranco Cavazzuti, Pier Giorgio Baldracco e Andrea Gobetti. L’incontro, patrocinato da AGSP – Associazione Gruppi Speleologi piemontesi e GSAM – Gruppo Speleologico Alpi Marittime, restituisce voce a una dimensione meno visibile ma fondamentale della cultura alpina, dove esplorazione e ricerca scientifica si intrecciano in profondità.
Martedì 24 marzo si articola in due momenti. Dalle 17:30 alle 18:45, La Biblioteca incontra i donatori, condotto dalla presidente delegata Giovanna Canzanella, presenta le importanti raccolte archivistiche e bibliografiche ricevute nel 2025. Attraverso le passioni culturali e sportive dei donatori – Corradino Rabbi, past president del Club Alpino Accademico Italiano e dell’UGET; Carlo Ruata, collezionista specializzato sul Monviso; Alberto Pagliano, alpinista e fotografo; Paolo Ascenzi, scienziato, alpinista e scrittore – si delinea una geografia della memoria che arricchisce il patrimonio del CAI. In questa occasione sarà presentato anche il volume Arturo Ottoz, cacciatore di vette (Athene del Canavese, 2025), firmato da Paolo Ascenzi con Ada Brunazzi.
A seguire, dalle 18:45 alle 20, The New Orchestra: dalle comunità montane alla comunità del futuro, catalogo della mostra del Museomontagna nata da sei residenze artistiche in comunità dell’arco alpino e appenninico. Il talk vedrà il curatore Andrea Lerda dialogare con Cristina Dalla Torre di Eurac Research, insieme ad Andrea Membretti, autore del saggio Diventare montanari: viaggio tra i nuovi abitanti delle terre alte (People, 2025), Daniela Berta, direttrice del Museo, e Marco Bussone, presidente UNCEM. Un confronto che allarga lo sguardo dalla montagna vissuta a quella abitata, interrogando il futuro delle comunità alpine e appenniniche.
Il ciclo si chiude martedì 31 marzo, alle ore 18:30, con Lost in Translation su Mirabili Vette, di e con Luca Calvi, scrittore e alpinista, traduttore e interprete. Calvi presenterà la sua attività di traduttore del mondo della montagna attraverso il libro Lost in Translation (Edizioni del Gran Sasso) e il nuovo filone dedicato alla traduzione commentata di opere sull’esplorazione delle Dolomiti e delle pareti calcaree del Nord-Est, in particolare Mirabili Vette. I Cadini e le Tre Cime di Adolf Witzenmann (Edizioni MonteRosa). Partecipa Enrico Camanni, scrittore e alpinista. Un appuntamento che mette al centro il valore della parola e della traduzione come strumento per attraversare epoche, lingue e culture alpinistiche.
Un mese denso, dunque, che conferma la Sala degli Stemmi come spazio di incontro tra generazioni, discipline e visioni. Per informazioni: biblioteca@cai.it – 011 6603849. Ingresso da Cortile Olimpico.