Uno scoiattolo rosso nel bosco @Ambrogio Molinari
Gli scoiattoli si sentono più al sicuro sugli alberi, ma scendono anche a terra @Siegfried Poepperl
la caratteristica coda dalle grandi dimensioni @Siegfried PoepperlNella nostra rubrica abbiamo scritto di animali grandi e piccoli, facili da vedere o abili nel nascondersi ai nostri occhi: camoscio, lupo, orso, volpe e tanti altri. Abbiamo imparato soprattutto a riconoscere le tracce della loro presenza, spesso discreta, nelle montagne che frequentiamo. Oggi
parliamo dello scoiattolo, un roditore molto diffuso ma di cui forse non sappiamo moltissimo. Ci racconta qualcosa di più Adriano Martinoli, docente di zoologia e conservazione della fauna presso l'Università degli Studi dell'Insubria.
Come prima cosa, in Italia che scoiattoli vivono?
Ci sono o sarebbero solo due specie: lo scoiattolo rosso, Sciurus vulgaris, presente fino alla Campania e lo scoiattolo meridionale, in Calabria e Basilicata, facilmente distinguibile perché è nero, con la pancia bianca. Ho detto “sarebbero” perché purtroppo, nel 1948, in Piemonte, nel parco di Stupinigi, sono state introdotte due coppie di scoiattolo grigio nordamericano e oggi abbiamo circa 25-30mila esemplari. Erano anni in cui non si era ancora capito il danno che poteva portare l'introduzione di una specie alloctona.
In che modo entra in competizione con lo scoiattolo rosso?
Gli scoiattoli nascondono il surplus di cibo per l'inverno. Lo scoiattolo grigio non solo recupera ciò che ha accumulato, ma va a sottrarre le risorse dello scoiattolo rosso. Così facendo le femmine arrivano alla primavera sotto peso e non vanno in estro. Se pensiamo che uno scoiattolo vive in media 4-5 anni, alla lunga si crea un problema.
Qual è l'ambiente preferito dello scoiattolo?
Il nostro scoiattolo rosso ama tutti i boschi, anche quelli di latifoglie, è ricomparso anche in pianura perché non ci sono più i tagli indiscriminati di piante per fare spazio all'agricoltura. Lo troviamo fino alle quote più alte delle Alpi, fino alla mugheta. A noi viene in mente la foresta di abete rosso perché è l'ambiente classico che frequentiamo in montagna, ma non è l'unico.
In che modo occupa l'ambiente?
Ogni coppia costruisce in media 4-5 nidi in una area di 3-4 ettari. La femmina sposta i piccoli da un nido all'altro se percepisce un pericolo. I nidi sono foderati internamente di erba e muschio e vengono costruiti vicino al tronco centrale della pianta, in zone abbastanza coperte.
Come divide lo spazio con altri animali?
Lo scoiattolo rosso – a differenza di quello grigio- presenta una densità abbastanza bassa, per cui può dividere lo stesso territorio per esempio con gli uccelli, anche perché loro nidificano tendenzialmente su rami laterali, piuttosto che vicino al tronco. Può succedere che uno scoiattolo mangi un piccolo di uccello o le uova in primavera, quando c'è carenza di risorse alimentari, ma è comunque molto raro. Gli scoiattoli mangiano principalmente semi.
L'immagine dello scoiattolo che mangia le nocciole è uno stereotipo?
No, affatto. Le nocciole sono molto gradite perché sono ricche di grassi: con 5-6 nocciole uno scoiattolo copre il fabbisogno alimentare di un giorno. Ma mangiano anche noci, gemme, more di gelso. Per lo più però semi, coni di pigne.
Chi sono i predatori dello scoiattolo?
I rapaci diurni, occasionalmente anche allocchi e gufi reali. I mustelidi possono rappresentare un pericolo perché si arrampicano bene sugli alberi, ma la martora è una presenza ormai rara. La volpe può inseguire lo scoiattolo, ma è difficile che lo prenda, proprio perché la sua potenziale preda ci mette poco a scappare su un albero.
Com'è la vita familiare?
Gli scoiattoli si riproducono due volte l'anno, in primavera ed estate, il piccolo nasce senza pelo e non ci vede, per cui ci vogliono ben tre mesi per lo svezzamento. La madre si fa carico delle cure parentali, il maschio vive da solo. Ha i suoi nidi, ma utilizza anche spaccature negli alberi, nidi di picchio. Si adatta, e vive su aree più grandi, di circa 7-8 ettari. Non fanno vita di coppia, quella è una immagine molto antropomorfizzata.
Fanno la muta?
In autunno, acquisiscono una maggiore quantità di sottopelo e crescono ciuffi sulla punta delle orecchie. La colorazione invece rimane la stessa ed è quella che acquisiscono alla nascita: anche nella stessa cucciolata, generalmente di 3-5 piccoli, possono esserci esemplari più rossicci e altri più marroni.