Un intervento con elicottero © Soccorso Alpino Trentino
Il 2025 è stato l'anno con il più alto numero di interventi di sempre in montagna da parte del soccorso alpino. Il quadro che emerge dai dati diffusi oggi è chiaro ed evidenzia nei 12 mesi appena conclusi un migliaio di missioni in più rispetto al 2024. Il numero non può non fare riflettere, considerando soprattutto che sono tornati a salire anche i decessi, dopo anni di flessione, e che l'attività maggiormente coinvolta nei recuperi è l'escursionismo.
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), sezione nazionale del Club Alpino Italiano, da oltre 70 anni effettua soccorsi tecnici e sanitari in ambiente montano, in grotta e negli ambienti impervi del territorio nazionale con circa 7.000 tecnici altamente specializzati. Solo grazie a questa competenza e a una rete capillare di persone e professionalità sul territorio, oggi è possibile contenere le conseguenze - anche a livello statistico- degli incidenti in montagna.
Sempre più persone in difficoltà
Nel corso dell’anno appena trascorso, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha effettuato 11.287 missioni di soccorso, mentre quelle svolte dal Soccorso Alpino Valdostano sono state 1.750, per un totale complessivo di 13.037 interventi di soccorso alpino, segnando un aumento dell’8% rispetto alle 12.063 del 2024 e alle 12.349 del 2023. Il dato rappresenta il valore più alto di sempre e conferma una crescita costante della pressione sul sistema di soccorso in montagna e negli ambienti impervi. Le attività hanno richiesto un impegno complessivo di 204.996 ore/uomo, per un totale di 35.080 giornate/uomo, con il coinvolgimento di 46.927 soccorritori, a fronte di un organico complessivo di circa 7.000 tecnici.
Le cause degli interventi
Le principali cause degli interventi restano sostanzialmente quelle già conosciute ed evidenziano criticità strutturali. Quasi la metà delle richieste di soccorso sono arrivate per cadute, ma come vedremo più avanti, sono poche quelle legate all'alpinismo o all'arrampicata, rispetto al trekking. Le cadute o scivolate sono il 45% del totale, i malori il 14,1%. Il restante 8,1% ha a che vedere con l'incapacità di proseguire nell'attività intrapresa.
Le attività coinvolte
L’escursionismo si conferma nettamente l’attività più coinvolta con il 43,6% degli interventi, seguito da mtb e sci con rispettivamente il 7,6% e il 7,4% del totale, seguiti da alpinismo (5,2%) e ricerca funghi (3,2%). Continua a crescere quindi la percentuale di attività “accessibili” come escursionismo e bike, che attirano un numero sempre maggiore di praticanti anche poco esperti.
Morti in aumento
Nel 2025 sono stati 528 i decessi, con 9.624 feriti, di cui 1.649 recuperati dal Soccorso Alpino Valdostano. 4.231 gli illesi, 140 i dispersi. Il dato dei decessi segna un aumento significativo del 13%, rispetto ai 466 del 2024 e ai 491 del 2023, invertendo il leggero trend di riduzione osservato negli ultimi anni.
Chi è la persona soccorsa
L’identikit della persona soccorsa rimane sostanzialmente stabile rispetto agli anni precedenti: uomo (69,5%), italiano (81,1%), con un’età prevalente tra i 50 e i 60 anni (15,51%). Si tratta frequentemente di escursionisti coinvolti in incidenti dovuti a cadute o a difficoltà legate al terreno e alle condizioni ambientali. Il mese più caldo per il soccorso rimane agosto (17,9% degli interventi), seguito da luglio (13,6%) e settembre (11,4%).
Il contributo dell’app GeoResQ
Nel 2025 è cresciuto il ruolo di GeoResQ, l’app sviluppata da Soccorso Alpino e Speleologico e dal Club Alpino Italiano per la geolocalizzazione nelle emergenze in ambiente impervio. Le centrali operative hanno gestito 354 eventi, migliorando rapidità ed efficacia dei soccorsi grazie a coordinate GPS precise. È aumentata anche la diffusione, con 55.000 nuovi utenti, per un totale di 256.000 utenti attivi. Il progetto è supportato dal dipartimento nazionale della Protezione Civile.
Il quadro complessivo conferma una pressione crescente sul sistema di soccorso e rafforza la necessità di investire in prevenzione, sensibilizzazione e formazione.