Arrivo dell'elicottero. Foto CNSAS
Un momento dell'intervento. Foto CNSASUn intervento complesso si è svolto nella sera di sabato 21 febbraio sulla Maiella, in Abruzzo, dove quattro giovani escursionisti romani sono rimasti bloccati tra Monte Cavallo e Sella Acquaviva, in un’area caratterizzata da innevamento e tratti esposti.
L’allarme è scattato nel pomeriggio, quando il gruppo – composto da due ragazzi classe 2003 e due classe 2004, tutti provenienti da Roma – ha richiesto aiuto dopo essersi trovato in difficoltà durante un’escursione su neve. Le condizioni del terreno, rese insidiose dalla presenza di ghiaccio e pendii esposti, hanno impedito ai giovani di proseguire in sicurezza.
Ricevuta la segnalazione, è stata immediatamente attivata una prima squadra di tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, partita a piedi per raggiungere gli escursionisti. Vista la complessità dello scenario operativo, è stata inviata in supporto una seconda squadra con medico del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, così da garantire assistenza sanitaria avanzata direttamente sul posto.
Considerata la necessità di un’evacuazione rapida e in sicurezza, il Soccorso Alpino abruzzese ha richiesto il supporto del Rescue Coordination Center del Comando Operazioni Aerospaziali. È quindi intervenuto un elicottero dell’85° Centro SAR del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, decollato da Pratica di Mare.
Le squadre via terra hanno raggiunto i quattro giovani in serata. Uno di loro presentava un principio di congelamento agli arti inferiori. Dopo la valutazione sanitaria e la stabilizzazione sul posto, si è proceduto all’evacuazione mediante elicottero.
L’intervento si è concluso intorno alle 22:30 con il trasferimento dei ragazzi all’ospedale di Chieti per gli accertamenti e le cure del caso. Le loro condizioni, secondo quanto riferito, non sarebbero gravi.