Il Monte Terminillo, con il rifugio Massimo Rinaldi sulla cima. © Wikimedia CommonsNel cuore dell’Appennino, dove la fragilità ambientale incontra il cambiamento climatico e le sfide dello sviluppo sostenibile, nasce un nuovo percorso di alta formazione pensato per formare i professionisti del futuro: il Master Universitario in Gestione dei Rischi Naturali nei Territori Montani Appenninici, promosso dall’Università degli Studi della Tuscia – Unitus Academy, con sede al Polo Universitario di Rieti.
Un’iniziativa unica nel panorama nazionale, realizzata in collaborazione con Club Alpino Italiano (CAI), Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Protezione Civile, che unisce competenze scientifiche, operative e territoriali per rispondere in modo concreto alle emergenze e alle esigenze delle montagne italiane.
Formare tecnici specializzati per territori sempre più esposti ai rischi
Il Master nasce per rispondere a una realtà ormai evidente: i territori montani dell’Appennino sono sempre più esposti a eventi estremi, dissesto idrogeologico, incendi, degrado ambientale e spopolamento, in un contesto aggravato dal cambiamento climatico e dalle trasformazioni sociali.
L’obiettivo è formare una figura professionale altamente qualificata:
un tecnico specializzato nella previsione, progettazione e pianificazione degli interventi di prevenzione, mitigazione e gestione dei principali rischi naturali, capace di operare in modo integrato tra sicurezza del territorio, tutela ambientale e valorizzazione delle risorse.
Un approccio integrato tra rischio, ambiente e sviluppo sostenibile
Il percorso formativo affronta in modo sistematico i principali rischi che interessano l’Appennino:
Rischio meteorologico
Rischio idrologico e idrogeologico
Rischio valanghe
Incendi di vegetazione ed interfaccia
Degrado degli ecosistemi
Effetti del cambiamento climatico
A questi si affianca lo studio dell’ambiente montano appenninico, dei suoi ecosistemi e delle strategie per una gestione sostenibile delle risorse naturali:
tutela delle acque, protezione del suolo, conservazione dei servizi ecosistemici e restauro ambientale.
Un aspetto distintivo del Master è l’attenzione alla valorizzazione del territorio, attraverso la progettazione di opere di prevenzione e mitigazione e di percorsi di fruizione ambientale, capaci di coniugare sicurezza, turismo sostenibile e sviluppo locale.
Didattica applicata e connessione con il mondo operativo
Grazie alla collaborazione con CAI, Vigili del Fuoco e Protezione Civile, il Master integra la formazione accademica con l’esperienza diretta di chi opera quotidianamente sul territorio, nella gestione delle emergenze e nella prevenzione dei rischi.
Questo permette agli studenti di acquisire competenze immediatamente spendibili nei settori:
protezione civile
pianificazione territoriale
progettazioni di reti sentieristiche e sicurezza
gestione a basso impatto di ecosistemi naturali e seminaturali
consulenza tecnica
progettazione di interventi di mitigazione e resilienza
Le lezioni teoriche saranno affiancate da esercitazioni in Appennino e laboratori pratico-applicativi presso le scuole di formazione del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco
Agevolazioni economiche
Sono previste importanti agevolazioni per favorire l’accesso al Master:
Iscrizioni aperte fino al 19 gennaio 2026
Il Master partirà nel 2026 e le iscrizioni sono aperte fino al 19 gennaio 2026.
Un’opportunità concreta per chi vuole diventare protagonista nella tutela, nella sicurezza e nello sviluppo sostenibile delle montagne appenniniche.
Sede: Polo Universitario di Rieti – Università degli Studi della Tuscia
Per informazioni ufficiali e iscrizioni: www.unitus.it/post-laurea/master/master-unitus-academy/gestione-dei-rischi-nei-territori-montani-appenninici/