Il corso nasce dalla collaborazione tra Casacomune, CNCA, Fondazione Migrantes e Università della Strada del Gruppo Abele, con l’obiettivo di riflettere sulle connessioni profonde che legano ambiente, società, economia e relazioni umane. La crisi climatica, infatti, non può essere interpretata come un fenomeno esclusivamente ecologico: le trasformazioni ambientali incidono direttamente sulle condizioni di vita delle persone e delle comunità, generando disuguaglianze, alimentando conflitti, aggravando malattie, aumentando stress, insicurezza alimentare, migrazioni forzate, precarietà abitativa, violenze e forme diffuse di esclusione.
In questo quadro, il corso propone un cambio di sguardo: riconoscere gli intrecci tra le diverse dimensioni della crisi significa acquisire strumenti per comprendere meglio le sue radici e per immaginare risposte più efficaci, più giuste e più umane. Un approccio che mette al centro l’idea di ecologia integrale, intesa come relazione inscindibile tra cura dell’ambiente, giustizia sociale e dignità delle persone.
Le due giornate saranno animate da relatori di riconosciuta competenza e autorevolezza, provenienti da ambiti diversi ma complementari: dal giornalismo alla ricerca scientifica, dall’antropologia alla teologia, dalla formazione sociale alla riflessione culturale. Interverranno, tra gli altri, Mirta Da Pra, giornalista e co-coordinatrice di Casacomune; Michele Freppaz, nivologo ed esperto di suoli d’alta quota, professore ordinario all’Università di Torino; Irene Borgna e Valeria Tron, scrittrici e studiose dei territori montani; Roberto Beneduce, antropologo medico e fondatore del Centro Frantz Fanon; Vittorio Cogliati Dezza, del Forum Disuguaglianze e Diversità; Maria Chiara Giorda, storica delle religioni dell’Università Roma Tre. A portare una visione fortemente radicata nell’impegno civile e sociale saranno anche don Luigi Ciotti, fondatore di Gruppo Abele, Libera e Casacomune, e mons. Gian Carlo Perego, presidente della Fondazione Migrantes.
Il corso si inserisce nel più ampio percorso promosso da Casacomune – Scuola e Azioni, realtà nata dall’esperienza del Gruppo Abele e di Libera, che da anni lavora sulla formazione scientifica e culturale, sul dialogo tra saperi e sull’elaborazione di pratiche educative capaci di tradurre i valori dell’ecologia integrale e della giustizia sociale in azioni concrete. In questo senso, “Intrecci” rappresenta un’occasione preziosa per chi opera quotidianamente nei contesti del disagio, dell’accoglienza e della marginalità, ma anche per chi frequenta e vive la montagna come spazio di relazione, responsabilità e cura.