Naso di Zmutt, nuova invernale per Matteo Della Bordella e Giacomo Mauri

I due Ragni di Lecco hanno scalato la celebre e complessa Gogna-Cerutti il 7 e 8 marzo. “Il secondo giorno faceva davvero freddo e mi sono perso una marea di volte, siamo super felici per avere salito la via"

 

L'inverno volge al termine e i big del nostro alpinismo ne approfittano per sparare le ultime cartucce, sfruttando condizioni meteo che aiutano a mettere a segno qualche bel colpo. E la salita della via Gogna-Cerutti da parte di Matteo della Bordella e Giacomo Mauri fa parte sicuramente degli highlight di questo inizio di 2026. I due sono riusciti, nei giorni immediatamente successivi alla scalata di Bepi Vidoni sulla sud, a regalare e regalarsi un'altra gioia, completando l'itinerario che avevano già provato in quello che era autunno per il calendario (anno 2024, con David Bacci), ma con condizioni per certi versi più invernali rispetto ad adesso.


 

Le prime parole

A seguire riportiamo quanto Matteo Della Bordella ha riportato sui propri social, in attesa di tornare sull'argomento con i protagonisti. “Giacomo e io siamo super felici per aver salito la Gogna-Cerutti sul Cervino. Il nostro piano era molto semplice: scalare assieme una via difficile e fredda in inverno. La Gogna (aperta dal grande Alessandro Gogna nel 1969) sembrava la scelta ideale: esposta a nord e al vento freddo, a oltre 4000 metri di quota. Il naso di Zmutt mi ha catturato fin dal primo istante in cui l'ho visto. Avevamo già provato a salire la via in autunno (con molta più neve e condizioni peggiori), così questa volta abbiamo fatto tesoro dell'esperienza, salendo veloci e precisi gran parte della via sabato 7 marzo, fino a uno scomodissimo posto da bivacco, senza capire bene dove ci trovassimo”.

 

L'avventura si è fatta ancora più tosta il giorno successivo: la montagna e la via si sono mostrate in tutta la loro complessità, ma i due Ragni di Lecco non si sono persi d'animo e hanno fatto mostra della tenacia che li contraddistingue. “Il secondo giorno faceva davvero freddo e mi sono perso una marea di volte (in realtà pensavamo mancassero ancora svariati tiri invece la via era quasi finita), per fortuna ci ha pensato il giovane Giacomo a portarci fuori dalle difficoltà. Abbiamo concluso l'avventura godendoci il sole pomeridiano in cima al Cervino, prima di scendere dalla cresta Hornli. Una bella avventura che completa un inverno per me decisamente diverso dal solito, ma pieno di esperienze nuove, di lezioni imparate. Un percorso iniziato a gennaio con la salita della Philipp Flamm e terminato forse adesso, che mi ha permesso di imparare qualcosa di più sulle salite invernali e su me stesso”.


Forse sì, forse no

A gennaio, Della Bordella aveva scalato in tre giorni il celebre diedro Philipp-Flamm con Dario Eynard, gustando una avventura dai tempi lenti e con la voglia di “vivere” in pieno la parete nella stagione fredda. Il post comunque lascia aperta la possibilità di scrivere altri capitoli, bisognerà vedere se a breve o più avanti.

 

Nella storia del nostro alpinismo, la Gogna-Cerutti al Naso di Zmutt è una via che segna un crack, uno scarto, un passo in avanti netto rispetto al passato e la prima salita rimane un avvenimento mitico, magistralmente tratteggiato da Enrico Camanni e ricordato come un momento importante della propria storia personale anche dallo stesso Gogna

 

La Gogna-Cerutti è stata salita per la prima volta in invernale nel 1974, tra il 21 e 28 gennaio, da Edgar Oberson e Thomas Gross, nel luglio 1982 lo svizzero André Georges ha scalato la via per primo in solitaria.