Un elicottero in azione in HimalayaLa Central Investigation Bureau (CIB) della polizia nepalese ha tratto in arresto sei persone legate a tre note compagnie di soccorso e voli in elicottero, accusate di aver organizzato evacuazioni di emergenza fasulle allo scopo di incassare indennizzi assicurativi dall’estero. L’inchiesta, che ha fatto emergere dettagli inquietanti su un sistema fraudolento radicato nel mondo himalayano, è stata riportata nel dettaglio da ExplorersWeb.
Secondo la ricostruzione giornalistica, le compagnie coinvolte avrebbero sfruttato turisti stranieri e alpinisti in aree come Everest e Annapurna per generare falsi allarmi medici e presentare voli di servizio o charter come autentiche evacuazioni di emergenza, al solo fine di ottenere rimborsi dalle compagnie assicurative.
Le autorità sostengono che l’operazione fosse organizzata e sistematica. In alcune circostanze, lo stesso volo in elicottero (per esempio un trasferimento standard da Kathmandu a Lukla, valutato circa 2500 dollari) veniva fatturato più volte come emergenza distinta, arrivando a richieste di rimborso per oltre 31mila dollari tramite documenti gonfiati. In alcuni casi sarebbero stati coinvolti anche ospedali privati, accusati di fornire referti medici falsificati per legittimare le richieste di indennizzo.
Nel corso della conferenza stampa presso la sede del CIB, il capo dell’unità investigativa Manoj KC ha definito l’operazione come frutto di una frode organizzata avvalorata da evidenze documentali che includono multiple richieste di risarcimento per lo stesso caso, voli charter spacciati per emergenze e fatture mediche contraffatte.
I sospettati e le accuse
I sei arrestati includono dirigenti e responsabili di tre società:
Jayaram Rimal e Vivek (Bibek) Pandey della Mountain Rescue Service Pvt Ltd
Rabindra Adhikari e Bibek Raj Thapaliya della Nepal Charter Service Pvt Ltd
Mukti Pandey e Subhash KC di Everest Experience and Assistance Pvt Ltd
Questi dovranno rispondere di reati tra cui crimini contro l’interesse nazionale, associazione a delinquere a scopo di lucro e riciclaggio di denaro; secondo quanto riferito, le indennità assicurative fraudolente totali ammonterebbero a circa 19,69 milioni di dollari.
Come ricordato dall’articolo di ExplorersWeb, i casi di evacuazioni fasulle non sono un fenomeno nuovo in Nepal: rapporti di pratiche fraudolente risalgono almeno al 2017, con stime che parlavano di un alto numero di soccorsi simulati nel settore dei trekking e delle spedizioni in alta quota. Un rapporto del governo del 2018 aveva già segnalato tali irregolarità e suggerito nuove linee guida per il monitoraggio dei soccorsi, ma le misure adottate allora non sono state sufficienti per arginare il fenomeno.