Nessun limite: speleologi e alpinisti incontrano i non vedenti

Un gruppo di giovani non vedenti ha scoperto il mondo della speleologia e dell'arrampicata grazie a un corso promosso da IERFOP ONLUS e realizzato in collaborazione con le scuole del CAI di Pordenone. Un’esperienza unica che ha superato ogni limite, regalando emozioni e abbattendo barriere.

A cura di Giorgio Fornasier

Un momento dell'incontro

Si è svolto nei giorni scorsi il corso di avvicinamento alla speleologia e arrampicata i cui protagonisti sono stati dei giovani con disabilità visiva. Gli stessi sono stati accompagnati dagli istruttori della Scuola Nazionale di Speleologia del CAI e dagli istruttori della Scuola di Alpinismo Val Montanaia della sezione di Pordenone del Club Alpino Italiano.

Promotore dell’iniziativa è stato l’Ente Nazionale IERFOP ONLUS di Cagliari. L’attività si è articolata in una fase teorica, seguita da esercitazioni tecniche presso la palestra outdoor di Bosplans e quella indoor di San Quirino, culminando con una visita alla grotta della Vecchia Diga di Barcis. Si è trattato, peraltro, della prima visita guidata dopo la recente concessione, da parte del Comune di Barcis, della gestione della grotta all’Unione Speleologica Pordenonese CAI Sezione di Pordenone.

L’ottima riuscita di questo progetto è stata per tutti — istruttori, corsisti e loro accompagnatori — un’esperienza unica e fortificante, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche e soprattutto per l’energia e la sensibilità umana che è emersa.

Tale esperienza lascia quindi una positiva traccia indimenticabile, che auspichiamo possa essere vissuta da altri giovani desiderosi di cercare emozioni pur in presenza di limitazioni fisiche.