Nuovo Protocollo tra Parco e CAI: i Sibillini puntano su tutela e turismo sostenibile

Il commissario Perugini avvia il gruppo di lavoro con il Club Alpino Italiano per valorizzare sentieri, rifugi e educazione ambientale. L’obiettivo è coniugare fruizione responsabile e sviluppo locale.
Al centro il commissario straordinario del PNMS, Corrado Perugini, a sx Maria Luisa Spantini (CAI Umbria), a dx Fabio Duro (CAI Marche)

A Visso prende forma una nuova alleanza per il futuro dei Sibillini. Nella sede dell’ente Parco, il commissario straordinario del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, l’ingegner Corrado Perugini, ha avviato i primi incontri ufficiali del suo mandato confrontandosi con i rappresentanti regionali del Club Alpino Italiano di Umbria e Marche.

Al centro del tavolo, il protocollo d’intesa firmato lo scorso luglio tra il Parco e il CAI nazionale, che punta a rafforzare la collaborazione per la valorizzazione e la tutela del patrimonio naturale dell’area protetta.

All’incontro hanno partecipato Maria Luisa Spantini, presidente del gruppo regionale CAI Umbria, e Fabio Duro presidente del gruppo regionale CAI Marche, insieme ad alcuni referenti delle commissioni regionali e alla direttrice del Parco, Maria Laura Talamè.

“Quella con il CAI è una collaborazione strategica e ormai consolidata nel tempo – ha sottolineato Perugini –. Ci siamo attivati per dar seguito a quanto previsto nel protocollo e, in particolare, per la costituzione di un gruppo di lavoro congiunto chiamato a svolgere un’azione propositiva nei confronti del Parco.

Il nuovo gruppo di lavoro affronterà diversi temi centrali per il futuro dei Sibillini. Tra le priorità, la promozione di un turismo sempre più sostenibile e consapevole, la razionalizzazione della rete sentieristica e il monitoraggio dello stato di rifugi e ricoveri presenti nell’area protetta.

Non solo infrastrutture e percorsi: ampio spazio sarà dedicato anche alla formazione, in particolare per l’alpinismo giovanile, e alle attività di educazione ambientale. L’obiettivo è sensibilizzare visitatori e appassionati sulla fragilità degli ecosistemi montani e sui rischi legati a una frequentazione non responsabile del territorio.

Perugini ha ribadito l’importanza del dialogo con le realtà associative che operano nella tutela e promozione dell’ambiente montano. “Il nostro obiettivo – ha spiegato – è rendere il Parco uno spazio fruibile in modo consapevole dalle tante persone che vengono a visitarlo. Parliamo di un territorio con potenzialità enormi dal punto di vista turistico e che può rappresentare un vero motore per l’economia locale”.

La collaborazione con il CAI viene quindi letta come un segnale di condivisione di intenti e di visione strategica comune. In un’area che negli ultimi anni ha affrontato sfide complesse anche sul piano della ricostruzione e del rilancio economico, il rafforzamento delle sinergie istituzionali e associative punta a trasformare la tutela ambientale in un’opportunità concreta di sviluppo sostenibile per le comunità dei Sibillini.