Orso Marsicano
Foto Facebook PNALM
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Foto Facebook PNALMNegli ultimi mesi, nei territori comunali delle “Comunità a Misura d’Orso”, si è intensificata un’attività tanto discreta quanto strategica: il monitoraggio degli attrattori alimentari nei centri abitati e il controllo delle misure di prevenzione installate negli anni dal Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise.
L’intervento rientra nel progetto europeo LIFE Bear-Smart Corridors e coinvolge i volontari del Servizio Civile insieme al personale tecnico e ai Guardiaparco. Un lavoro quotidiano fatto di sopralluoghi, verifiche tecniche e manutenzione costante, con un obiettivo chiaro: ridurre al minimo i possibili conflitti tra presenza dell’orso e attività umane.
Attrattori alimentari sotto osservazione
Bidoni dell’umido non protetti, piccoli allevamenti, pollai, arnie: sono questi gli “attrattori” che possono spingere l’orso ad avvicinarsi ai paesi. Le squadre impegnate sul campo stanno monitorando proprio questi punti sensibili, verificando anche lo stato e il corretto utilizzo delle recinzioni elettrificate e degli altri dispositivi di prevenzione installati nel tempo.
Gli strumenti di prevenzione, spiegano dal Parco, sono indispensabili per favorire una convivenza concreta. Il lavoro comprende il montaggio e la manutenzione delle recinzioni, ma anche la rimozione delle strutture non più necessarie. È quanto accaduto nei giorni scorsi a Lecce nei Marsi, dove a seguito di un controllo è stata smontata una recinzione ormai non più utile.
Ogni recinzione, ogni dispositivo installato rappresenta un investimento pubblico. Per questo, spiegano dal parco, deve essere monitorato e mantenuto efficiente nel tempo. Quando non serve più, va ritirato e gestito correttamente. Non si tratta solo di una questione tecnica, ma anche di rispetto verso le risorse della collettività. La gestione attenta e trasparente degli strumenti di prevenzione è parte integrante di un modello di coesistenza responsabile.
Piccoli interventi, grande visione
Questi interventi possono sembrare marginali, ma sono tasselli di un mosaico più ampio. Messi insieme, contribuiscono a costruire un sistema più stabile di convivenza tra comunità e fauna selvatica, in un territorio simbolo della presenza dell’orso marsicano. L’impegno del Parco, infatti, non riguarda soltanto la tutela degli animali selvatici, ma anche il benessere delle persone che vivono quotidianamente questi luoghi. La coesistenza non è uno slogan, ma un lavoro fatto di presenza costante sul territorio, collaborazione con i cittadini e responsabilità condivisa.