Elisoccorso in Trentino
Passaggio lungo la Ferrata Bolver-Lugli © Francesco Casati
Le torri fra il Cimon della Pala e la Croda della Pala viste dalla cresta di uscita della Ferrata Bolver-Lugli © Roberto Ciri
Cresta di uscita della Ferrata Bolver-Lugli © Roberto Ciri
Si è concluso solo alle 7 di questa mattina un intervento di soccorso in favore di tre giovani escursionisti - classe 2003, due residenti in provincia di Perugia e uno in provincia di Piacenza - impossibilitati a proseguire lungo la ferrata Bolver, allo Spallone del Cimon della Pala, perché infreddoliti e presi dal panico, mentre si trovavano a una quota di 2.817 metri. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata da parte degli stessi intorno alle 19.45.
Assistenza da remoto
La Centrale Unica di Emergenza non ha tuttavia potuto inviare l'elicottero sul posto, per via della meteo avversa. Dato che i tre si trovavano comunque attrezzati, sono stati in un primo momento guidati telefonicamente lungo l'itinerario, fino al bivacco Fiamme Gialle, dove sono stati invitati a trascorrere la notte in attesa di un miglioramento meteorologico. Nel frattempo, 9 operatori della Stazione San Martino di Castrozza del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino si sono messi a disposizione per intervenire tempestivamente al bisogno, assieme al personale del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Passo Rolle.
A mezzanotte e mezza, i giovani risultavano usciti incolumi dalla ferrata e avviatisi verso il bivacco. Alle 6 di stamane, la Centrale Unica di Emergenza ha infine potuto inviare l'elisoccorso al bivacco Fiamme Gialle, dove i tre escursionisti sono stati recuperati.
Un caso non isolato
L'episodio di questa notte evidenzia ancora una volta la necessità di “prestare la massima attenzione nella pianificazione delle escursioni in quota - come ha ricordato il Soccorso Alpino e Speleologico del Trentino-. L’itinerario che conduce al Bivacco Fiamme Gialle, struttura recentemente rinnovata e diventata particolarmente attrattiva, è un percorso impegnativo che richiede adeguata preparazione tecnica, esperienza e attrezzatura idonea. Proprio in questa zona, negli ultimi mesi, si sono registrati diversi interventi di soccorso, un numero che non ha precedenti negli ultimi anni”.
È inoltre importante ricordare che, in questa stagione, la montagna presenta condizioni tipicamente invernali, molto diverse da quelle estive: presenza di neve e ghiaccio, temperature basse e giornate più corte possono aumentare significativamente le difficoltà dell’itinerario. Prima di intraprendere escursioni di questo tipo è indispensabile informarsi sulle condizioni del percorso rivolgendosi ai professionisti della montagna, come guide alpine e gestori dei rifugi, evitando di limitarsi a guardare video in internet o social, oltre che valutare con prudenza le proprie capacità.