Pastore Maremmano. Wikimedia Commons
Pastore maremmano di guardia a un gregge. Foto Wikimedia Commons
Pastore Maremmano. Wikimedia Commons
Pastore Maremmano. Wikimedia CommonsÈ ufficiale: la Federazione Cinologica Internazionale (FCI) ha approvato il cambio di denominazione della celebre razza canina da pastore, che da oggi si chiama “Pastore abruzzese maremmano” invece di “Pastore maremmano abruzzese”. La decisione, accolta con entusiasmo da allevatori, istituzioni e appassionati, chiude una lunga battaglia per il riconoscimento dell’identità storica e territoriale di questo cane simbolo della tradizione pastorale italiana.
La modifica formale è avvenuta su proposta dell’ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana) e sostenuta dal Circolo del Pastore Maremmano Abruzzese (CPMA), associazione storica fondata negli anni Cinquanta con il compito di tutelare, valorizzare e potenziare la selezione della razza.
Per decenni, la denominazione ufficiale “Pastore maremmano abruzzese”, utilizzata fin dal 1958, è stata motivo di discussione tra gli allevatori abruzzesi, che ritenevano la configurazione del nome poco coerente con l’effettiva origine e diffusione storica del cane nel centro‑Italia, soprattutto in Abruzzo.
Un risultato storico per la tradizione e l’identità abruzzese
Il senatore Guido Liris, promotore della proposta quando era assessore regionale alle Aree Interne, ha definito il riconoscimento un “risultato storico che rende finalmente giustizia a un’autentica icona della nostra regione”. Secondo Liris, con il nuovo nome afferma con chiarezza l’identità del cane da pastore radicato nella cultura e nella vita pastorale abruzzese.
Anche il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto, sottolineando come il Pastore abruzzese maremmano rappresenti “un elemento fondamentale della nostra tradizione” e un simbolo riconosciuto non solo a livello regionale ma ben oltre i confini abruzzesi.
Liris ha inoltre ringraziato il CPMA e i dirigenti dell’ENCI per il lavoro diplomatico e tecnico che ha reso possibile questo cambiamento, definendo il riconoscimento come una politica che difende le proprie radici, il rispetto della verità storica e ciò che appartiene profondamente all’Abruzzo.
Una razza italiana dalle radici antiche
Il Pastore abruzzese maremmano è un cane da pastore di grande taglia, rustico e robusto, tradizionalmente impiegato per la guardia e la protezione delle greggi e delle proprietà rurali. La razza è presente da secoli nelle campagne italiane, con una diffusione storica che si estende dall’Abruzzo alle zone dell’entroterra e della Maremma, dove le attività di transumanza hanno favorito lo scambio di linee genetiche.
Nel corso degli anni, questo cane ha consolidato la sua reputazione per coraggio, indipendenza e attaccamento al lavoro, caratteristiche che lo rendono apprezzato non solo come cane da pastore ma anche come simbolo di identità culturale e storica del territorio italiano.
Con la nuova denominazione ufficiale recepita dalla FCI, l’iter di aggiornamento coinvolgerà nei prossimi mesi anche i documenti ufficiali dell’ENCI e gli standard di razza, rendendo la dicitura Pastore abruzzese maremmano pienamente operativa in tutti i registri cinofili.