Il panorama dal monte Prelà © Leonardo de Scalzi, Alltrails
Le ripide creuze di Pentema © Davide Papalini, Wikicommons
Vista panoramica dell'abitato di Pentema, frazione di Torriglia © Davide Papalini, Wikicommons
Il presepe diffuso di Pentema © regioneliguria, IG
“Ci sono luoghi che resistono. E comunità che scelgono di non lasciarli spegnere. Pentema, piccolo borgo dell’Appennino ligure, è uno di questi”, affermano gli organizzatori della raccolta fondi popolare che, a partire dal fine settimana di Pasqua, permetterà alla “Libreria dell’Appennino” di aprire le proprie porte a clienti e visitatori.
L’intuizione di aprire una libreria nella piccola frazione del comune di Torriglia è venuta ad Andrea Capurro, già libraio di mestiere a Recco, sulla costa ligure. “All’inizio mi hanno preso per matto, ma io ho sempre creduto a questo progetto così come ci credono gli abitanti che vogliono rilanciare il paese” ha dichiarato al Secolo XIX.
Un progetto sociale, culturale e commerciale
Stavolta, però, il cuore lo ha spinto a quasi mille metri di quota, in un borgo di soli 23 abitanti che viene frequentato anche da molti escursionisti, specialmente in estate. La libreria si occuperà soprattutto di editoria di montagna, e uno spazio al suo interno verrà dedicato anche a una piccola pasticceria. Ma l’intenzione della Cooperativa di comunità Val Pentemina, co-ideatrice del progetto insieme a Libreria Capurro, Progetto Patrania e Fondazione Carige, non è solo quella di vendere libri e cartine. Per loro, la Biblioteca dell’Appennino dovrà essere legata a doppio filo col cuore culturale della montagna che la ospita.
Come dichiarato dai futuri gestori dell’attività sul sito di raccolta fondi, le finalità non saranno solo commerciali: “Un libro venduto in un borgo dell’Appennino – affermano – può essere molto più di un libro: può essere un gesto di fiducia, di cura, di comunità. Sostenere questo progetto significa aiutare un paese a restare vivo. E contribuire a costruire un luogo dove la fragilità non è un limite, ma una possibilità condivisa”.
Ca’ di Gianchi, da secoli luogo di aggregazione
Non è un caso che il luogo individuato per ospitare la prima libreria della Val Pentemina sia Ca’ di Gianchi, antica locanda in cui si ritrovavano abitanti e lavoratori della piccola frazione. La scelta del luogo, in questo caso, ha un valore simbolico ben preciso, e punta a tenere in vita lo spirito aggregativo della locanda per viandanti e popolazione del posto. La struttura aprirà ogni fine settimana da aprile a settembre, e l’inaugurazione dell’attività è prevista proprio per la domenica di Pasqua.
Ma la lista degli obiettivi da raggiungere con questo nuovo presidio di montagna, affermano gli organizzatori, è lunga. Secondo la cooperativa di comunità Val Pentemina, nonostante una biblioteca di montagna sia di per sé un punto di riferimento e un luogo di incontro, è solo il primo segno che un territorio è vivo e pronto ad accogliere. Oltre a rendere sostenibile l’apertura del negozio sul piano commerciale, per i membri del gruppo la speranza è soprattutto quella di coinvolgere la comunità e rendere il progetto un vero e proprio spazio di condivisione.
Gli itinerari naturalistici a Pentema
L’abitato di Pentema, frazione del comune di Torriglia, è famoso non solo per il presepe diffuso che prende vita ogni anno tra dicembre e febbraio, ma anche per essere uno dei pochi borghi dell’appennino ligure a non aver subito gli effetti del tempo. Fino a pochi anni fa, il borgo era isolato e le linee di comunicazione non raggiungevano gli abitanti, rendendolo oggi un luogo perfetto per vivere a pieno il lato più aspro e autentico degli Appennini.
Le case degli abitanti della frazione, strette attorno all’enorme chiesa posta al centro del paese, sono il punto di partenza per numerose escursioni che regalano paesaggi stupendi e percorsi adatti a chi sposa un’idea di turismo lento o si trova in Liguria in cerca di tranquillità. Partendo dalle ripide creuze, i tipici viottoli liguri molto stretti e pendenti che si diramano lungo tutto il paese, è possibile raggiungere le alture che circondano le caratteristiche abitazioni in pietra di Pantema. I boschi circostanti sono parte del Parco naturale regionale dell’Antola, all’interno del quale sono ancora oggi visibili vecchi ruderi e ricoveri utilizzati dai viandanti.
È possibile raggiungerli percorrendo mulattiere e sentieri immersi nel verde, in un paesaggio naturale costellato di chiese e cappelle costruite nel corso dei secoli. Uno dei luoghi più particolari che possono essere raggiunti è sicuramente il “Ballo della gallina”, una zona pianeggiante a poco più di un’ora a piedi dall’abitato di Pentema in cui i giovani delle valli circostanti si riunivano per ballare ed evitare il divieto di festeggiare imposto dai parroci durante le festività patronali.