Pian della Mussa: tutela dell’avifauna e nuove limitazioni temporanee nell’area del Cascatone

Istituita una zona di particolare interesse conservazionistico all’interno della ZSC Pian della Mussa. Fino al 31 luglio 2026 divieti di accesso e sorvolo nell’area del Cascatone del Pian dei Morti per la tutela dell’avifauna.

La tutela della biodiversità passa anche attraverso scelte concrete e, talvolta, restrittive. Con determinazione dirigenziale n. 7451 del 23 dicembre 2025, la Città metropolitana di Torino ha istituito una zona di particolare interesse conservazionistico per la protezione dell’avifauna all’interno della Zona Speciale di Conservazione IT1110029 Pian della Mussa.

Il provvedimento interessa in modo specifico l’area del Cascatone del Pian dei Morti, uno dei luoghi più frequentati e fotografati dell’altopiano. L’istituzione della zona comporta il divieto di accesso entro un raggio di 50 metri dalla cascata e il divieto di sorvolo con qualsiasi mezzo, droni inclusi, entro un raggio di 450 metri.

Le limitazioni, previste dalle misure di conservazione dei siti della Rete Natura 2000 della Regione Piemonte, resteranno in vigore fino al 31 luglio 2026, periodo particolarmente delicato per la nidificazione e la riproduzione delle specie avifaunistiche presenti. Il mancato rispetto dei divieti comporta una sanzione amministrativa pari a 1.000 euro, come stabilito dalla legge regionale 19/2009.

Si tratta di una misura temporanea ma significativa, che richiama tutti – escursionisti, fotografi, operatori turistici e frequentatori abituali della montagna – a un uso più consapevole del territorio. La montagna non è solo spazio di fruizione, ma ambiente vivo, fragile, che richiede attenzione e rispetto, soprattutto nei periodi più sensibili per la fauna.

Per favorire una corretta informazione, sono stati predisposti cartelli informativi in due diversi formati, destinati a essere diffusi capillarmente sul territorio. L’invito è a darne massima visibilità, coinvolgendo in particolare operatori economici, guide alpine, gestori di strutture ricettive e Soci CAI, affinché la conoscenza delle regole diventi parte integrante della frequentazione responsabile della montagna.